CLES. Massimo sostegno a un ospedale strategico all’interno della rete ospedaliera trentina, valorizzazione del personale attraverso la stabilizzazione delle figure apicali e sguardo rivolto alle prospettive future di sviluppo dell’ortopedia, anche grazie alla sinergia con il Dipartimento ortopedico. È questo in estrema sostanza quanto emerso dall’incontro, molto partecipato, che si è tenuto oggi all’ospedale Valli del Noce di Cles tra i vertici della sanità provinciale, le autorità locali e il personale del presidio ospedaliero di riferimento delle Valli di Non e Sole. L’appuntamento ha segnato un importante momento di dialogo, ascolto e ripartenza per la sanità locale. Presenti il Presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, il direttore generale di Asuit Antonio Ferro, il direttore del Servizio ospedaliero provinciale Michele Sommavilla, la direttrice dell’ospedale di Cles Serena Pancheri, la sindaca di Cles Stella Menapace, il presidente della Comunità Val di Non Martin Slaifer Ziller e il presidente della Comunità della Valle di Sole Lorenzo Cicolini.
Il presidente della Provincia Maurizio Fugatti ha riaffermato l’impegno dell’amministrazione provinciale nei confronti del presidio di Cles: «La nostra presenza qui oggi vuole essere un segnale concreto di vicinanza e di ascolto. Siamo pienamente consapevoli delle criticità e delle sfide oggettive che la sanità sta affrontando a livello generale, ma siamo altrettanto certi che i cittadini che entrano all’ospedale di Cles ne escono soddisfatti, grazie all’elevata professionalità, alla preparazione e al profondo valore umano di tutto il personale.
All’interno della rete trentina, il presidio di Cles copre un ruolo assolutamente strategico. Per questo motivo stiamo portando avanti scelte di grande prospettiva, dall’avvio della Scuola di Medicina alla realizzazione del Nuovo polo ospedaliero e universitario del Trentino, continuando a credere e a investire con determinazione nel nostro modello sanitario. In questo quadro, Cles rappresenta un’eccellenza che deve poter progredire: da parte della Provincia c'è il massimo impegno per garantire continuità nei servizi, risorse adeguate e una concreta crescita futura per questa struttura e per il suo territorio».
A fare gli onori di casa, la direttrice dell’ospedale Serena Pancheri, che ha ringraziato le istituzioni per la costante vicinanza dimostrata nell’affrontare le recenti criticità vissute dal reparto di ortopedia: «Il nostro obiettivo prioritario è mantenere e rafforzare le competenze e le eccellenze che contraddistinguono l’ospedale di Cles, grazie alla straordinaria preparazione e dedizione di tutti i nostri professionisti».
Il direttore generale di Asuit Antonio Ferro ha sottolineato la centralità del capitale umano e il valore strategico dell’ospedale di Cles: «La cura delle persone, la gestione attenta del personale e la qualità dei rapporti tra colleghi rappresentano un elemento vitale e il vero valore aggiunto della nostra Azienda. Chi entra nei nostri presidi percepisce immediatamente questa sensibilità. Attraverso il dialogo e il confronto umano vissuto anche in questa occasione, intendiamo costruire prospettive solide per il futuro.
Cles è il terzo ospedale trentino, uno snodo strategico non solo per le Valli di Non e Sole ma per l’intera rete provinciale. Dobbiamo lavorare in un’ottica dipartimentale per garantire pieno supporto al reparto di ortopedia, puntando sia sulla stabilizzazione delle figure apicali sia sull’innovazione tecnologica. L’Azienda c'è ed è sempre pronta ad ascoltare le esigenze del territorio e degli operatori: quella di oggi è una giornata di rinnovamento e di aperto dialogo che apre a importanti opportunità di crescita».
Dalla sindaca di Cles Stella Menapace è arrivato il sentito grazie a chi ha scelto il territorio, decidendo di lavorare all’ospedale di Cles: «Vedere una sala così gremita è motivo di orgoglio. Scegliere di lavorare e rimanere qui dimostra che, nonostante le difficoltà generali del settore sanitario, questo è un ambiente dove si lavora bene. Il risultato di oggi nasce da una grande sinergia e collaborazione di rete tra tutte le istituzioni e la parte sanitaria». Concetto ribadito anche dai rappresentanti delle Comunità di Valle: Martin Slaifer Ziller (Val di Non) ha espresso profonda gratitudine agli operatori per il lavoro quotidiano, sottolineando come ogni criticità debba trasformarsi in un’opportunità di crescita, mentre Lorenzo Cicolini (Val di Sole) ha evidenziato l’importanza dei segnali di vicinanza concreta da parte delle istituzioni provinciali in una fase storica segnata dalla scarsità di figure professionali, soprattutto nel mondo della sanità.

