OSSANA. Il fatto risale allo scorso 2 ottobre, come conferma la sindaca di Ossana Laura Marinelli sulla pagina Facebook del comune: “Come sindaca, a nome di tutta l’amministrazione comunale, mi rivolgo a voi in merito agli eventi di venerdì scorso 2 ottobre, quando, intorno alle 23, un esemplare di orso è stato avvistato nel cuore del nostro paese (nel parcheggio sotto il Municipio e, subito dopo, in via del Molino), incrociando alcuni cittadini che rientravano a piedi dal cineforum. Prima di tutto vorrei esprimere vicinanza ai cittadini che lo hanno incontrato e ringraziarli per aver prontamente avvertito la stazione forestale che ha schedato formalmente l’avvistamento. Comprendo perfettamente il senso di insicurezza e la forte limitazione della libertà che questo episodio ha generato nella nostra comunità. Sappiamo bene, infatti, che questo ingresso nel centro abitato non è un fatto isolato, ma purtroppo l'ultimo e più grave episodio di una presenza dell'orso che è diventata ormai stabile e costante nei dintorni dei nostri paesi. Per massima trasparenza, è mio dovere ricordare che il Sindaco e il Comune non hanno per legge alcuna competenza diretta, né i mezzi operativi, per intervenire sulla fauna selvatica. Tutte le decisioni relative al monitoraggio, all'allontanamento e alla gestione degli orsi spettano in via esclusiva alla Provincia Autonoma di Trento (PAT) e al suo Servizio Faunistico.
Voglio condividere con voi che anche noi, come Amministrazione, viviamo da anni e ancora di più in queste ore un profondo senso di frustrazione. In qualità di Sindaca – prosegue Marinelli - raccolgo la vostra legittima paura e vorrei poter intervenire immediatamente per risolvere il problema, ma abbiamo purtroppo le mani completamente legate. Torniamo ora all’episodio di venerdì. L'animale avvistato si è dato alla fuga non appena ha visto le persone, dimostrando per fortuna un naturale timore verso l'uomo. Il protocollo PACOBACE prevede che la provincia possa intervenire con gli interventi di dissuasione solo se l’orso si avvicina ripetutamente al centro abitato o si dimostra confidente. Questo non vuol dire che la provincia non possa fare nulla, perché il fatto che l’orso entri in centro abitato si configura come situazione critica che va attentamente monitorata. Individuare con certezza l’esemplare è infatti indispensabile per poter poi, nel caso di ripetuti avvicinamenti, poter intervenire legalmente con la dissuasione.
Per questo motivo, da sabato sono in contatto con la stazione forestale, con i nostri rappresentanti locali e con il dirigente del Servizio Foreste e Fauna e ho appena inviato una nota formale e urgente al Presidente della Provincia (Fugatti) e all'Assessore competente (Failoni). Ho evidenziato che, sebbene l'orso sia fuggito, il protocollo provinciale (PACOBACE) classifica chiaramente l'ingresso di un orso in area urbana come una "Situazione Critica".
Sulla base di questo – conclude Marinelli - ho richiesto formalmente alla Provincia:
L'avvio immediato di un monitoraggio intensivo nel nostro perimetro abitato per individuare l'esemplare;
La predisposizione tempestiva e concreta di misure di dissuasione attiva (azioni per spaventare e allontanare l'animale), da applicare con la massima urgenza qualora l'orso dovesse ripresentarsi nel nostro paese.
In parallelo, ho allertato le Forze dell'Ordine affinché vi sia la massima attenzione e presenza sul territorio”.
Cosa fare in caso di nuovi avvistamenti
La sicurezza si costruisce anche garantendo che chi di dovere abbia le informazioni in tempo reale. Per questo vi chiedo, qualora dovesse verificarsi un nuovo avvistamento, di contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112 oppure la Stazione Forestale locale e la sottoscritta.
Il mio impegno, e quello di tutta l'Amministrazione, nonché di tutti i sindaci della val di Sole è di continuare a batterci con fermezza presso le sedi provinciali affinché la Val di Sole rimanga un luogo in cui tutti noi possiamo muoverci liberamente e in sicurezza.

