NOVELLA. Si è conclusa con la partecipazione di cinque aziende agricole la prima edizione del “Bando monticazione 2026” promosso dal Comune di Novella a sostegno della zootecnia di montagna.
L'iniziativa, rivolta alle aziende agricole con diritto di uso civico nelle frazioni di Cagnò, Revò, Romallo e Tregiovo, prevedeva un contributo di 40 euro per ogni capo bovino alpeggiato presso la Malga di Revò, fino a un massimo di 400 euro per azienda.
L'amministrazione comunale esprime soddisfazione per la risposta ricevuta, che conferma l'interesse e l'importanza di continuare a investire concretamente sull'attività di alpeggio.
«Abbiamo voluto introdurre questo contributo perché crediamo sia necessario sostenere le aziende agricole in un contesto in cui mantenere attiva la zootecnia di montagna è sempre più difficile – dichiara l’amministrazione comunale –.
Le aziende zootecniche della frazione di Tregiovo, e più in generale quelle del territorio, continuano a portare avanti un'attività che richiede impegno e sacrificio, ma che viene svolta anche con grande passione”.
Il sostegno alle aziende rappresenta però solo uno degli obiettivi dell'iniziativa. Favorire l'alpeggio significa anche mantenere curati e vissuti i pascoli della Malga di Revò, garantendo una presenza costante degli animali e dei pastori e contribuendo così alla gestione e alla manutenzione del territorio montano.
«La presenza degli animali sui nostri pascoli non ha soltanto un valore economico o produttivo – precisa l’assessore alla Foreste e Zootecnia Mirko Floretta – ma contribuisce alla cura del territorio, alla sua gestione e alla conservazione di un'attività che fa parte della storia e dell'identità delle nostre comunità.
Vogliamo quindi che questo bando rappresenti un primo passo e un segnale concreto di attenzione verso chi continua a investire nella zootecnia e nell'alpeggio».
La partecipazione di cinque aziende agricole viene quindi considerata dall'Amministrazione un segnale positivo, che invita a proseguire sulla strada del sostegno alle attività agricole di montagna e della valorizzazione della Malga di Revò come patrimonio della comunità.
Cinque aziende, dunque, non sono soltanto cinque beneficiari di un contributo: sono cinque realtà che scelgono di portare i propri animali in alpeggio e di contribuire, attraverso il proprio lavoro, a mantenere vivi i pascoli e il territorio della Malga di Revò.

