PREDAIA. Come sostenere la crescita dei dati, dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie digitali senza aumentare indiscriminatamente il consumo di energia, acqua e territorio? È da questa domanda che ha preso le mosse l’appuntamento “Energia per il futuro digitale: quando innovazione e sostenibilità progettano insieme”, che si è tenuto presso Intacture in Val di Non, nel comune di Predaia, nell’ambito della Settimana per l’Energia e la Sostenibilità 2026 di Confartigianato.
Una giornata, promossa in sinergia dalle "Confartigianato del Garda" per conoscere da vicino "Intacture – The Natural Home of Data", il data center realizzato nel cuore della montagna, all’interno della miniera attiva di dolomia. È intervenuto per un saluto istituzionale il vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca della Provincia autonoma di Trento Achille Spinelli, che ha evidenziato come l’iniziativa rappresenti un tassello strategico per lo sviluppo del territorio: “Quello che vediamo qui rappresenta in concreto la sintesi della nostra visione di sviluppo e dimostra cosa significa programmare e fare politica economica e industriale in un territorio autonomo. Vent'anni fa, con la legge provinciale sulle cave, abbiamo stabilito che i vuoti generati dall'attività estrattiva potessero trasformarsi in risorse strategiche. Oggi compiamo un salto di paradigma epocale: passiamo dalla custodia di beni tangibili alla protezione della risorsa più preziosa del nostro tempo, ovvero il dato e la potenza di calcolo. Sotto 90 milioni di metri cubi di roccia, a 100 metri di profondità, prende forma il primo green data center europeo realizzato all'interno di una cava attiva, alimentato al 100% da fonti rinnovabili e a zero consumo di nuovo suolo. Ma Intacture è soprattutto un pilastro di sovranità digitale: una vera e propria accezione tecnologica per il Trentino, capace di posizionarci come produttori ed esportatori di servizi digitali sicuri, in un'ottica di sviluppo equilibrato e diffuso anche nelle nostre valli, a beneficio di tutto il tessuto produttivo e delle micro e piccole imprese.
Questo approccio si inserisce pienamente nella nostra strategia di sostenibilità, che ci vede in prima linea come primo ente pubblico in Italia impegnato nell'ottenimento di un rating ESG territoriale e nella valorizzazione delle imprese sostenibili con il marchio 'Trentino Sustainable', dimostrando con trasparenza il nostro impegno verso il territorio”.
Ad aprire i lavori anche Dennis Bonn, amministratore delegato di Trentino DataMine e, collegati da remoto, Diego Ruzza, assessore ai trasporti, mobilità e lavori pubblici della Regione Veneto e Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia.
La mattinata è stata dedicata alla visita guidata al data center, una soluzione che consente di valorizzare spazi sotterranei già esistenti e rende particolarmente concreto il tema al centro dell’iniziativa: progettare insieme innovazione tecnologica e sostenibilità, limitando il consumo di nuovo suolo e sfruttando le caratteristiche naturali del luogo.
Nel pomeriggio è seguita una tavola rotonda con Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia, Lorenzo Capelli, presidente di Confartigianato Imprese Mantova, Andrea De Zordo, presidente dell’Associazione Artigiani - Confartigianato Trentino e Devis Zenari, presidente di Confartigianato Imprese Verona. Ha moderato Carlo Piccinato, segretario di Confartigianato Lombardia e presidente di ConfESG.
"La sfida è fare in modo che innovazione digitale e sostenibilità procedano insieme, creando sviluppo senza consumare inutilmente risorse e territorio – ha sottolineato De Zordo –.
Un’infrastruttura come quella di Predaia dimostra che è possibile progettare in modo diverso, valorizzando il territorio e aprendo nuove opportunità anche per le micro e piccole imprese. L’artigianato può e deve essere parte di questa trasformazione, con competenze, servizi e capacità di innovazione".
Al centro del dialogo il rapporto tra infrastrutture digitali, fabbisogni energetici, sostenibilità e competitività, ma anche le ricadute che investimenti di questo tipo possono generare per i territori e per le micro e piccole imprese: dall’impiantistica alla manutenzione, dall’energia ai servizi tecnologici, fino alle nuove competenze richieste dalla trasformazione digitale.
Il tema dei data center diventa così il punto di partenza per affrontare una questione più ampia: come accompagnare la crescita delle infrastrutture digitali senza separarla dalle esigenze ambientali ed energetiche e, soprattutto, come fare in modo che questa trasformazione coinvolga anche il tessuto diffuso delle piccole imprese.
L'appuntamento in Predaia fa parte della Settimana per l’Energia e la Sostenibilità 2026, attraverso cui Confartigianato mette in rete imprese e territori sui temi dell’energia, dell’efficienza, dell’innovazione, dell’economia circolare e della transizione sostenibile.
L’obiettivo è portare il confronto fuori dalla teoria e dentro un caso concreto: un’infrastruttura digitale costruita nel cuore della montagna, capace di mostrare come tecnologia, energia e territorio possano essere affrontati all’interno di una stessa strategia di sviluppo.

