Società Val di Sole

Val di Sole, due tesi di laurea per conoscere e valorizzare il Parco Nazionale dello Stelvio

Venerdì 23 ottobre a Palazzo Migazzi la presentazione delle ricerche di Alice De Martini di Valle Aperta e Christian Brida, dedicate alla mobilità sostenibile e alla previsione del rischio valanghe

Val di Sole, due tesi di laurea per conoscere e valorizzare il Parco Nazionale dello Stelvio
Fabrizio Brida e Alice De Martini di Valle Aperta

PEIO. Due studi universitari dedicati al territorio della Val di Sole, con particolare attenzione alle opportunità di valorizzazione del Parco Nazionale dello Stelvio e alla sicurezza delle aree montane. Sono i protagonisti dell'incontro «Tesi sulla Val di Sole: ne parliamo con gli autori», in programma venerdì 23 ottobre alle ore 17.30, nella sala al secondo piano di Palazzo Migazzi, a Cogolo di Peio.

L'iniziativa rappresenta un'occasione per conoscere i risultati di due lavori di ricerca che affrontano, da prospettive differenti, questioni di particolare interesse per il futuro del territorio: da una parte la valorizzazione del patrimonio naturale attraverso nuove forme di mobilità, dall'altra l'impiego di strumenti tecnologici avanzati per la previsione del rischio valanghe.

Dopo l'introduzione e i saluti affidati a Loreta Veneri, la parola passerà ad Alice De Martini di Valle Aperta, autrice della tesi «Conoscere e valorizzare il Parco Nazionale dello Stelvio.

Un progetto di trasformazione rigenerativa dei sistemi di mobilità su cavo».

Il lavoro propone una riflessione sulle possibilità di trasformazione dei sistemi di trasporto a fune, considerando il loro potenziale ruolo nei processi di valorizzazione e rigenerazione del territorio montano. Un tema che intreccia mobilità, turismo e sostenibilità ambientale, particolarmente significativo per un'area di grande pregio naturalistico come quella del Parco Nazionale dello Stelvio.

Il secondo intervento sarà affidato a Christian Brida, autore della ricerca «Avalanche Forecasting in the Pejo Ski Area: a Data-Driven Approach Using Support Vector Machines», dedicata alla previsione del rischio valanghe nell'area sciistica di Peio attraverso un approccio basato sull'analisi dei dati e sull'impiego di algoritmi di apprendimento automatico.

Lo studio esplora le possibilità offerte dalle tecnologie informatiche e dai metodi di intelligenza artificiale per affrontare una delle principali problematiche legate alla sicurezza in ambiente alpino. L'obiettivo della ricerca è approfondire l'applicazione di strumenti matematici e statistici alla previsione del pericolo valanghe, con particolare riferimento al comprensorio sciistico di Peio.

A dialogare con entrambi gli autori interverrà Matteo Montebugnoli, dell'Ufficio di gestione del Parco Nazionale dello Stelvio.