CALDES. Prende ufficialmente il via il cantiere per la ristrutturazione, riqualificazione e manutenzione straordinaria del Centro Sportivo-Ricreativo “Le Contre” di Caldes, intitolato ad Andrea Papi. Nato nei primi anni '90 in occasione dei Mondiali di Canoa del 1993, il centro "Le Contre" ha sempre rivestito un ruolo strategico di livello sovracomunale, fungendo da cerniera tra l'alta e la bassa valle per residenti, associazioni, scuole e flussi turistici legati agli sport outdoor. L'intervento prevede un investimento complessivo di 2.150.000,00 euro. La progettazione esecutiva, curata dall'ingegner Roberto Bezzi di Dimaro Folgarida, consentirà di trasformare un'infrastruttura concepita oltre trent'anni fa in un polo moderno, energeticamente efficiente e accessibile. I lavori avranno una durata di 360 giorni naturali e consecutivi e verranno gestite a comparti per consentire la continuità delle attività e l'uso pubblico delle restanti porzioni del parco fluviale.
Con il sindaco di Caldes Antonio Maini approfondiamo la valenza di questo intervento di riqualificazione.
L’area delle Contre non è un semplice impianto sportivo, ma uno spazio che ha attraversato decenni di vita comunitaria e grandi eventi. Quali tappe ne hanno segnato la storia fino a oggi?
Le Contre raccontano l’evoluzione stessa del nostro territorio.
Negli anni Ottanta la suggestività di quest’area sul Noce è stata una vera e propria fucina di idee: molti ricordano ancora le grandi mostre dell’artigianato solandro promosse da Paolo Vallorz, momenti in cui l’intera valle si dava appuntamento qui per valorizzare il saper fare locale. Poi è arrivata la vocazione fluviale, nella storica occasione dei Mondiali di canoa discesa nel 1993, che hanno inserito Caldés nella mappa globale degli sport in fiume. Oggi Le Contre, con le aree verdi, il passaggio della pista ciclabile della Val di Sole, le strutture aggregative sono l’immagine di un patrimonio stratificato: ogni fase ha lasciato un tassello e l'attuale riqualificazione intende valorizzare questa continua crescita.
Dal punto di vista della comunità locale, che significato assumono questo intervento e questo spazio per il tessuto sociale di Caldes?
Il valore aggregativo è il cuore del progetto. Disporre di un polo sicuro, accessibile e attrattivo significa offrire alle famiglie, ai giovani, ai gruppi un punto di ritrovo quotidiano. L’idea non è quella di una "cittadella dello sport" recintata e riservata, ma un luogo dove le attività aggregative, sociali e sportive si intrecciano. Riqualificare Le Contre significa anche rinsaldare il senso di appartenenza: è un luogo intergenerazionale dove la comunità si riconosce e costruisce relazioni.
Veniamo all’aspetto economico: come si inserisce il polo delle Contre nel rilancio turistico della Val di Sole e quali ricadute concrete può portare?
Il turismo outdoor cerca oggi standard qualitativi elevati, sostenibilità e servizi integrati.
Le Contre si trovano in una posizione baricentrica eccezionale: toccate dalla ciclabile, a ridosso del fiume Noce — uno dei migliori fiumi al mondo per gli sport fluviali — e a poca distanza dal borgo di Caldes e da Castel Caldes. Modernizzare le strutture significa attrarre non solo gli appassionati di rafting, kayak e bike, ma anche ritiri sportivi, camp giovanili ed eventi legati al benessere all'aria aperta.
Parliamo di opportunità per il territorio: quale impatto avrà sul fronte del lavoro e della valorizzazione dei giovani?
Un centro moderno e polifunzionale vive se ha una gestione dinamica, capace di generare occupazione sia diretta sia indiretta. Parliamo di figure professionali legate all'attività sportiva, all'accoglienza turistica e all'animazione per l'outdoor. Il nostro obiettivo è fare in modo che queste opportunità offrano prospettive nuove, in particolare ai giovani residenti, con professionalità qualificate nel settore del turismo attivo e dei servizi. Vogliamo che Le Contre siano un laboratorio di futuro: un luogo dove fare sport, incontrarsi e, al tempo stesso, trovare ragioni concrete per costruire qui il proprio percorso di futuro.


