Cultura Trento

Al Castello del Buonconsiglio una giornata di studio per celebrare il cinquantenario di 'Studi Trentini. Arte'

Cinquant’anni di ricerca, studio e divulgazione del patrimonio storico-artistico del territorio

Al Castello del Buonconsiglio una giornata di studio per celebrare il cinquantenario di 'Studi Trentini. Arte'

TRENTO. Cinquant’anni di ricerca, studio e divulgazione del patrimonio storico-artistico del territorio: la rivista "Studi Trentini. Arte" ha celebrato il proprio cinquantenario con una giornata di studio che si è svolta ieri nella Sala Gerola del Castello del Buonconsiglio. Promossa dalla Società di Studi Trentini di Scienze Storiche, con la collaborazione dell'Unità di missione strategica per i beni e le attività culturali della Provincia autonoma di Trento e del Museo del Castello del Buonconsiglio, monumenti e collezioni provinciali, l’iniziativa ha ripercorso le tappe principali della storia della pubblicazione, mettendole in dialogo con le trasformazioni della ricerca e le nuove esigenze di comunicazione del patrimonio culturale. Ad aprire la giornata sono stati i saluti istituzionali dell'assessora provinciale all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità Francesca Gerosa portati dalla referente sviluppo e progetti dell’Assessorato alla Cultura Roberta Opassi. "Il cinquantenario di Studi Trentini.Arte non è solo un traguardo di cui fare un bilancio, ma una preziosa opportunità per guardare al futuro. La storia di questa rivista testimonia il valore profondo di una sinergia consolidata tra indagine scientifica e istituzioni pubbliche. Crediamo nella centralità della ricerca e della condivisione della conoscenza, convinti che la vera sfida sia raccontare il nostro patrimonio culturale a una comunità ampia e dai molteplici interessi. La giornata di oggi traccia la rotta per le sfide future", è stato il messaggio dell'assessore.

Il presidente della Società di Studi Trentini di Scienze Storiche Italo Franceschini ha sottolineato come "fin dal primo numero della sezione seconda della rivista "Studi Trentini di Scienze Storiche", dedicata alla storia dell'arte, emerge con forza l'unità di intenti che legava, allora come oggi, istituzioni e soggetti culturali del territorio nella profonda convinzione dell'importanza della tutela e della valorizzazione del nostro patrimonio storico e artistico, attraverso la ricerca, lo studio e la divulgazione scientifica.

In questa giornata di studio abbiamo non solo voluto analizzare il percorso compiuto finora - un bilancio indubbiamente positivo -, ma abbiamo anche provato a individuare nuovi strumenti per affrontare le sfide culturali del presente e del futuro."

Nata nel 1976 con il titolo "Studi Trentini di Scienze Storiche. Sezione seconda", la rivista ha accompagnato per mezzo secolo lo sviluppo degli studi storico-artistici in Trentino, contribuendo alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio locale. La ricorrenza ha offerto l’occasione per rileggere l'esperienza editoriale alla luce dei cambiamenti istituzionali, scientifici e culturali che hanno interessato il territorio, interrogandosi sulle prospettive future degli studi di settore.

Quattro le sessioni che si sono svolte nel corso della giornata. La prima ha ricostruito il contesto della nascita della rivista, collocandolo nel quadro delle trasformazioni del 1973, anno nel quale avvenne il passaggio delle competenze in materia di beni culturali dallo Stato alla Provincia autonoma di Trento. In questo scenario si sviluppò la collaborazione tra l’assessorato provinciale alle Attività culturali e la Società di Studi Trentini di Scienze Storiche, con l’obiettivo di dare visibilità alle attività di tutela e di studio sostenute dalla Provincia, ospitando sulle pagine della rivista gli interventi più significativi. Un rapporto che prosegue ancora oggi nell’ambito della convenzione tra la Società e la Provincia, a conferma della continuità di un impegno condiviso per la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale.

Gli interventi della mattinata hanno inoltre approfondito il ruolo delle riviste specialistiche, l’elaborazione del concetto di territorio come ambito di ricerca e il confronto con le esperienze dell’Alto Adige e di altre aree del Nord Italia. Un’occasione per evidenziare come le pubblicazioni scientifiche abbiano contribuito alla diffusione degli studi e allo stesso tempo alla definizione di prospettive e strumenti per interpretare il patrimonio locale.

Al centro della seconda sessione è stato il rapporto tra istituzioni culturali e pubblico. Con la moderazione di Chiara Facchin della Soprintendenza per i beni culturali della PAT  sono intervenute la dirigente del Servizio attività e produzione culturale Alessandra Schiavuzzi e la Soprintendente per i beni culturali Angiola Turella; hanno portato la loro esperienza anche rappresentanti di musei del territorio e dell'Università di Trento, come riferimento di alcune delle principali realtà impegnate nella conservazione, nello studio e nella divulgazione del patrimonio storico-artistico trentino. Il confronto ha posto l’attenzione sulle strategie per rendere accessibili contenuti specialistici a pubblici diversi, condividendo esperienze, criticità e buone pratiche della comunicazione culturale.

Nel pomeriggio, la terza sessione ha guardato alle trasformazioni della ricerca storico-artistica nell’ultimo cinquantennio, con particolare attenzione alle tecnologie digitali, agli archivi fotografici, alla catalogazione e alla condivisione dei dati. Gli interventi hanno affrontato le opportunità offerte dalla digitalizzazione delle fonti e delle pubblicazioni, dai progetti di disseminazione alla sperimentazione di nuovi linguaggi per la divulgazione. Temi che mostrano come gli strumenti digitali possano ampliare le possibilità di accesso alle risorse, sostenendo forme di conoscenza del patrimonio sempre più aperte e condivise.

A concludere la giornata è stata una tavola rotonda dedicata alle direzioni della rivista che si sono succedute in questi decenni. I direttori della rivista, infatti, si sono confrontati su intenti, obiettivi e scelte editoriali che hanno caratterizzato le varie fasi della pubblicazione, mettendole in relazione con i diversi contesti storici e sociali.