Cultura Rotaliana

A Mezzolombardo la prima edizione di ‘Euregio Fringe Festival’

Dal 2 al 15 novembre una nuova manifestazione dedicata alla sperimentazione e ai linguaggi del teatro contemporaneo, con 24 compagnie e 96 spettacoli

A Mezzolombardo la prima edizione di ‘Euregio Fringe Festival’

MEZZOLOMBARDO. Mezzolombardo si prepara ad accogliere la prima edizione dell’Euregio Fringe Festival, una nuova manifestazione teatrale internazionale che dal 2 al 15 novembre 2026 porterà nella Piana Rotaliana 24 compagnie e artisti, per un totale di 96 rappresentazioni distribuite in quattro spazi del paese. La presentazione ufficiale si è svolta questo pomeriggio nella sala polivalente del Polo culturale di Mezzolombardo alla presenza dell'assessore alla cultura della Provincia autonoma di Trento Francesca Gerosa, del sindaco del Comune di Mezzolombardo Michele Dalfovo con il vicesindaco e assessore alla cultura Sara Martinatti, l'assessore alla comunicazione Alessio Kaisermann e il direttore artistico della manifestazione Giulio Federico Janni.

"L’Euregio Fringe Festival rappresenta un punto di incontro tra innovazione artistica e valorizzazione del territorio - ha evidenziato l’assessore provinciale alla cultura Francesca Gerosa -. Portare la sperimentazione e i linguaggi del teatro contemporaneo a Mezzolombardo dimostra come la cultura sia capace di abitare sempre più spazi quotidiani e si faccia motore vitale per un territorio: con questa manifestazione la Piana Rotaliana si trasforma in un crocevia internazionale di idee, giovani e talenti. È proprio attraverso iniziative come questa, diffuse e coraggiose, che il nostro territorio persegue con continuità la sua naturale vocazione alla crescita culturale di tutta la comunità".

Il progetto nasce con l’obiettivo di ampliare le possibilità di incontro tra teatro e pubblico, attraverso spettacoli capaci di sperimentare linguaggi diversi, affrontare temi contemporanei e mettere in discussione le forme tradizionali della rappresentazione. Un’iniziativa che sceglie Mezzolombardo come luogo di scambio culturale, valorizzando il territorio e la sua vocazione all’incontro tra culture, lingue e tradizioni.

"L’Euregio Fringe Festival nasce da un’idea semplice: il teatro deve poter arrivare ovunque, e soprattutto deve poter sorprendere - ha sottolineato Janni - Deve avere la libertà di rischiare, di sbagliare qualche volta, di provocare, divertire, commuovere. E deve poter incontrare un pubblico disposto a lasciarsi sorprendere. È anche una scommessa sul territorio: dimostrare che un centro come Mezzolombardo può ospitare un appuntamento internazionale non significa attribuirgli un’importanza che prima non aveva. Significa riconoscere le possibilità che già possiede e provare a svilupparle".

Il programma è pensato per attraversare generi e forme espressive differenti: dal teatro di parola a quello fisico, dal clown alla narrazione, dalla comicità alla tragedia, fino alle sperimentazioni che sfuggono alle definizioni. La manifestazione coinvolgerà quattro luoghi di Mezzolombardo: il Teatro San Pietro, Terra di Mezzo, la Biblioteca – Sala polifunzionale e Sala Spaur.

Spazi diversi che diventeranno palcoscenici per spettacoli capaci di parlare a pubblici differenti e di affrontare questioni che spaziano dalla memoria storica alla libertà individuale, dal rapporto con la tecnologia alle disuguaglianze sociali. 

Martinatti ha evidenziato il valore della nuova iniziativa: "Il teatro è da sempre uno straordinario strumento di espressione e condivisione. Ha la capacità di invitarci a guardare il mondo con occhi diversi. Il Fringe Festival è un’occasione per scoprire nuove forme di espressione artistica e vivere la cultura come un’esperienza capace di arricchire la nostra comunità".

Il festival propone spettacoli italiani e internazionali che attraversano teatro fisico, clown, narrazione, comicità e riletture dei classici. Il festival propone spettacoli italiani e internazionali che attraversano teatro fisico, clown, narrazione, comicità e riletture dei classici.


Il programma

Dal 5 all’8 novembre

Al Teatro San Pietro, in piazza Pio XII, 14, sono in programma: "Betun", spettacolo senza parole che racconta l’infanzia invisibile attraverso maschere e immagini poetiche; "Amleto ex machina. Pest(e) a Buda, battaglia per la Groenlandia", rilettura punk-gotica di Shakespeare e Heiner Müller; "Il circo capovolto", storia di memoria e persecuzione; "Don Chisciotte e Sancho Panza", viaggio poetico e musicale ispirato a Cervantes; "Dovevo andare al mare – Il G8 di Genova raccontato a mio figlio", che torna sulle giornate del luglio 2001 e sulle domande lasciate in eredità alle nuove generazioni.

Negli spazi di Terra di Mezzo, in via Roma, 17, il pubblico potrà assistere a "Je suis Pascal", spettacolo di clown tra palloncini, improvvisazione e poesia; "Io sono Jago", rilettura del personaggio shakespeariano che indaga invidia, rancore e manipolazione; "Uragano", dedicato a una compagnia teatrale che si disgrega e alla possibilità di continuare a creare anche nelle difficoltà; "Radici – Roots", racconto di vite segnate dalla discriminazione e dalla violenza della Storia; "Io invece", monologo comico sul conformismo e sulla libertà di scegliere della propria vita.

Alla Biblioteca – Sala polifunzionale, in piazza San Giovanni, 32/A, sono previsti "A.S.P. Armata Spaccamattoni", storia ambientata durante la pandemia e incentrata su una missione improbabile; "ATLAS: Mi piace – Segnala – Correggi", ambientato in un futuro in cui un’intelligenza artificiale impone l’isolamento per porre fine ai conflitti; "Sogno di un uomo ridicolo", ispirato a Dostoevskij, una riflessione sul rapporto tra individuo, società e natura.

A Sala Spaur, in piazza Erbe, 36, saranno proposti "14 agosto", incontro tra teatro e intelligenza artificiale; "Fragil", spettacolo di clown gestuale e poesia della performer spagnola Maria Andrés; "ImpostorA", storia di un’identità costruita per nascondere le proprie insicurezze.

Dal 12 al 15 novembre

Il secondo fine settimana prosegue al Teatro San Pietro con "Don Chisciotte e Sancho Panza", "Dovevo andare al mare – Il G8 di Genova raccontato a mio figlio" e "MOWTAN (Homeland)", spettacolo di teatro fisico senza parole in cui sei donne attraversano temi come obbedienza, paura, disuguaglianza e resistenza.

A Terra di Mezzo il pubblico incontrerà "Perdifiato – L’incredibile vita di Alfonsina Strada", dedicato alla ciclista che nel 1924 fu l’unica donna a partecipare al Giro d’Italia; "Radici – Roots" e "Io invece".

Alla Biblioteca – Sala polifunzionale sono in programma "Ecce Femina – La credibile storia della donna che divenne papa", tra Commedia dell’Arte, satira e narrazione; "Marinezza", viaggio di formazione ispirato a Giovinezza di Joseph Conrad; "Soli, con tutto", confronto sulle responsabilità e sui dilemmi morali a partire da un incidente sul lavoro.

A Sala Spaur il programma comprende "Creaturamia", ritratto di una madre che affronta la tossicodipendenza del figlio; "Lo spettacolo è stato annullato (causa fine del mondo)", monologo distopico e grottesco che affronta crisi climatica, disuguaglianza e resistenza attraverso l’arte; "Un comune immortale", spettacolo che interroga il rapporto tra genitori, figli e aspettative, attraverso la storia del campione di tennis Andre Agassi e del padre Emanuel.


Biglietti e informazioni

Interi 12 euro; ridotto 8 euro per under 18 e over 65. Con il Fringe Pass è possibile assistere a quattro spettacoli a scelta nell’arco delle due settimane, al costo di 40 euro per la formula intera e 25 euro per quella ridotta, fino a esaurimento dei posti.

A partire dal 2 novembre sarà disponibile Eff, una app gratuita dedicata al festival, con la quale si potranno effettuare le prenotazioni, visionare le schede di tutti gli spettacoli in programma e votare quello preferito, assegnando il “premio del pubblico”.

Per informazioni e prenotazioni è possibile rivolgersi a Visit Rotaliana: email: info@visitrotaliana.it; telefono: +39 0461 1752525

Le prenotazioni si effettuano dal lunedì al venerdì, entro le ore 16.30. Al di fuori di questi orari è possibile presentarsi direttamente presso la sede dello spettacolo. Altre info sul sito del festival