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Gli albergatori solandri sono uniti nel cercare soluzioni

mar 19 gen 2021 15:01 • By: Alberto Mosca

Paola Graifenberg (Asat) e Aurelio Veneri (Unat) assicurano il costante impegno comune per ripensare il turismo invernale della Val di Sole dopo il Covid

Una Val di Sole che costruisce un turismo invernale alternativo allo sci. Una presa di posizione, quella del consigliere provinciale Ugo Rossi, (Qui l'articolo) che ha suscitato un vivace dibattito: lo stesso ex presidente della Provincia ha tirato in campo anche le associazioni di categoria Asat e Unat. Abbiamo sentito i pareri dei loro rappresentanti in Val di Sole.

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“Già da qualche anno – spiega Paola Graifenberg dal fronte Asat – noi albergatori vediamo la necessità di reimpostare l’offerta turistica invernale: tocca a noi attivarci e in questo senso abbiamo già da tempo programmati, da ben prima delle dichiarazioni di Rossi, una serie di incontri di categoria per ragionare sui problemi: a breve potremo presentare proposte concrete”.

Fa eco Aurelio Veneri, rappresentante di Unat: “Siamo in piena sintonia e proprio lunedì prossimo (25 gennaio, ndr), ci incontreremo, noi di Unat con i colleghi di Asat, per proseguire un percorso di elaborazione di idee e proposte: siamo sul pezzo, siamo uniti, lavoriamo su una strada che a nostro avviso non può dimenticare lo sci pur valorizzando tutte le altre peculiarità che caratterizzano l’intera Val di Sole. Cerchiamo – conclude Veneri – di ripensare l’inverno, avendo in mente innanzitutto la scadenza del 15 febbraio, ma cercando anche di anticipare la stagione estiva”. 



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