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«Val di Sole dacci l’acqua»

mer 05 mag 2021 09:05 • By: Lorena Stablum

La Val di Non è schierata e sostiene il progetto del Consorzio di miglioramento fondiario di secondo grado

VAL DI NON. Un progetto di sviluppo di tutela ambientale che porterà molti vantaggi alla Val di Non ma anche alla Val di Sole. I sindaci nonesi si esprimono con favore sul "tubone" voluto dal Consorzio di miglioramento fondiario di secondo grado Val di Non che dalla Val di Peio dovrebbe portare acqua ai meleti nonesi, in vista dell’applicazione delle norme più restrittive sul deflusso minimo vitale (Dmv) dei corsi d’acqua. Il progetto è stato illustrato ai primi cittadini dall’assessora provinciale all’Agricoltura Giulia Zanotelli e dal vicepresidente della Provincia Mario Tonina, congiuntamente ai rappresentanti del Cmf, in un incontro informativo che si è tenuto giovedì scorso. In quell’occasione, sono stati illustrati gli scopi del progetto e del perché si è arrivati a tale iniziativa. Scopi, che sintetizzano gli amministratori, mirano, da un lato, alla tutela dell’ambiente e, dall’altro, alla salvaguardia di un’economia trainante dell’intera valle.

“Gli obiettivi del progetto sono condivisibili – commenta il presidente della Conferenza dei sindaci e sindaco di Sanzeno Martin Slaifer Ziller -. L’agricoltura sul territorio è una sentinella per la cura ambientale ma anche a livello economico, che dà lavoro a tante famiglie. Ma anche l’ambiente va tutelato. È perciò importante trovare un modo per rispettare le prescrizioni sul Dmv ma al tempo stesso fare in modo che il sistema agricolo della valle non entri in crisi”.

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Slaifer Ziller spiega, quindi, come il settore agricolo della valle si sia già attivato per ottimizzare la risorsa acqua e mettere in rete le strutture esistenti, e come su questo siano già state stanziate delle risorse. “Ci siamo resi disponibili a esserci sui tavoli di discussione per far capire l’importanza di questa iniziativa che va attuata comunque nel rispetto dei territori” conclude.

Si dice favorevole, quindi, Giuliana Cova, sindaca di Predaia che parla di “progetto strategico per garantire il futuro della Val di Non”, di “volano per l’intera valle, ma non solo”, e di “passo epocale” assimilabile alla decisione che portò alla nascita del Consorzio Melinda. “C’è poco da discutere. C’è un’intera valle che dipende dall’agricoltura ed è doveroso darle un futuro” sostiene Cova mostrandosi fiduciosa che si arriverà a un accordo anche con la Val di Sole, dove invece il progetto non ha trovato un particolare gradimento da parte delle amministrazioni comunali e dei vari portatori d’interesse. “Credo – afferma Cova - che ci sarà modo di arrivare a un obbiettivo comune su questo progetto che va a vantaggio di tutti, anche in ottica turistica e anche per la Val di Sole. Se si sviluppa una valle anche l’altra potrà trarne beneficio”.

Per il sindaco di Ville d’Anaunia Samuel Valentini va fatto un ragionamento, non per singola valle, ma sulle Valli del Noce. “L’opera non nasce dall’esigenza di ampliare le zone agricole – spiega Valentini -. È un progetto integrato che va a unire la Val di Non con la Val di Sole. Non si ragiona sull’acqua guardando ai singoli territori, ma come bene comune. La gestione dell’acqua diventa una responsabilità comune: le zone, dove c’è più acqua, andranno in soccorso di quelle dove ce n’è meno. Potrà avere una valenza importante anche per la bassa Val di Sole, che potrà contare su un potenziale irriguo che le consentirà di ampliare le zone coltivate. Certo va fatto secondo le sensibilità dei territori”.

“L'acqua nel Noce è abbondante. Mi viene da dire se l’acqua c'è, portatela giù” afferma infine il sindaco di Livo Willi Zanotelli, che poi aggiunge “anche se non è così semplice, si dovranno trovare accordi condivisi e il modo di ristorare la Val di Sole”. La sua zona non dovrebbe presentare particolari situazioni di scarsità d’acqua, ma dice di comprendere le finalità del progetto. “Non si tratta di un capriccio. L’opera è utile per tutta la valle e potrebbe portare benefici anche alla Val di Sole, che se collabora potrebbe ottenere qualcosa in compensazione”. 



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