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Il Comune dice no alla riapertura della discarica

gio 26 ago 2021 19:08 • By: Lorena Stablum

Il gruppo di minoranza vuole la linea dura: «Si assumano tutti gli atti tecnici e politici conseguenti»

DIMARO FOLGARIDA. Il Comune di Dimaro Folgarida dice di no alla riapertura della discarica di Monclassico, così come deciso dalla Provincia e comunicato dall’assessore competente, il vicepresidente Mario Tonina. E lo fa con un atto ufficiale. Il consiglio comunale, ieri sera, infatti ha adottato all’unanimità un ordine del giorno in cui manifesta “l’assoluta e piena contrarietà dell’amministrazione comunale alla riapertura della discarica di Monclassico, invitando gli organi preposti a ricercare soluzioni alternative”. La riapertura del sito, di cui si è discusso ieri come unico punto all’ordine del giorno, ha destato non poco sconcerto nelle comunità sia di Monclassico e di Dimaro, preoccupate per gli effetti negativi – sia di salute pubblica che ambientali – che potrebbero derivare dalla scelta operata dall’ente provinciale, che, ricordiamo, è proprietario della struttura. Da qui, la presa di posizione dell’amministrazione comunale.

“Se è possibile, non vogliamo la riapertura – commenta il sindaco Andrea Lazzaroni -. Naturalmente comprendo le necessità manifestate dalla Provincia, ma riteniamo che la nostra comunità, sia a Dimaro che a Monclassico, negli anni abbia già dato molto assolvendo un compito gravoso a servizio di tutta la Val di Sole.

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Ovviamente il sindaco e l’amministrazione comunale portano la voce della propria cittadinanza. Non si tratta di un capriccio. I Comuni in valle, e in particolare, Dimaro Folgarida che ha cercato e voluto portare avanti diversi progetti per darsi un’identità green, oggi vengono messi in difficoltà proprio su quei progetti che è la stessa Provincia a finanziare. La responsabilità della Provincia è oggettiva, nessuno è contento di dover fare questa scelta. Nemmeno l’assessore Tonina che si è ritrovato a dover risolvere un’emergenza dovuta, probabilmente, a uno sbaglio nella gestione generale. Con la delibera, che abbiamo proposto al consiglio, oltre ad affermare la nostra contrarietà, chiediamo anche un ulteriore sforzo alla Provincia affinché individui un’altra via”. Ma se ciò non dovesse accadere? “Dovremo discutere con la Provincia e poi si vedrà - continua il sindaco -. Intanto, aspettiamo notizie”.

Soddisfazione è stata espressa in consiglio dal gruppo di minoranza “AttivaMente Insieme”, che fin da subito ha manifestato delle perplessità, se non un’aperta contrarietà, alla riapertura della discarica. “Sono veramente felice per questa delibera e per il fatto che la giunta sia stata ‘folgorata sulla via di Damasco’ – ha affermato il capogruppo Alessandro Fantelli -. Mi compiaccio che si sia cambiato idea dopo che l’assessore Tonina e il sindaco hanno convenuto, in una Conferenza dei sindaci nella quale era presente anche il Commissario della Comunità di Valle, di rendere la riapertura il più veloce e il meno indolore possibile. So che questo atto è costato fatica e tempo, per questo lo sosteniamo convintamente. Chiedo però che questo non sia un fuoco di paglia. Se si approva questo atto, dobbiamo essere convinti nel dire che noi, la riapertura, non la vogliamo e nell'assumere tutti gli atti politici e tecnici conseguenti a questa presa di posizione. Inoltre – ha aggiunto Fantelli richiamando alla responsabilità anche le amministrazioni valligiane – auspico che su questa delibera si chieda il sostegno a tutti i Comuni della Val di Sole, oltre che della Val di Non: è un problema che riguarda tutta la valle, non solo Dimaro Folgarida e che, peraltro, non sappiamo quali conseguenze può avere. Il no deve essere assoluto e il Comune deve fare il duro, cercando anche il coinvolgimento dell’Apt, delle categorie economiche, e del presidente di Trentino Marketing, visto che è un albergatore di Folgarida. Aprire la discarica non è fare turismo”.



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