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Chiudono il punto prelievi di Pellizzano e il servizio odontoiatrico di Malé

ven 23 ott 2020 11:10 • By: Lorena Stablum

Il Patt interroga: «La Giunta non vuole più garantire la capillarità dei servizi sanitari nelle valli?»

Chiudono in Val di Sole alcuni servizi sanitari e il Patt interroga la Giunta provinciale capire le scelte operate.

I documenti depositati questa mattina dal partito sono due. Il primo, a firma dell’ex governatore Ugo Rossi e dei consiglieri Michele Dallapiccola e Paola Demagri, riguarda la chiusura del punto prelievi di Pellizzano, situato all’interno dell’edificio della Casa di riposo. Un servizio che, affermano i consiglieri, svolge una funzione medico/sanitaria indispensabile in una zona di montagna che va dal Passo del Tonale alla Val di Peio comprese le frazioni di Termenago, Castello, Ortisè, Menas e del quale usufruivano con regolarità anche quindicinale le persone in trattamento con gli anticoagulanti orali e che devono sottoporsi a esami ematochimici con cadenza più dilatata. La scelta di chiudere, aggiungono i consiglieri, va a colpire soprattutto la popolazione anziana che per raggiungere il punto prelievi di Malé deve utilizzare i mezzi pubblici o deve chiedere ai familiari, vicinato o volontari di essere accompagnati.

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L’interrogazione non intende però spingere per una riapertura di Pellizzano «a fronte di una chiusura di un giorno in settimana del punto prelievi di Malé», spiegano ancora. Ma intende suggerire un’alternativa: «come per altre realtà del territorio trentino – dicono i consiglieri - il punto di prelievi di Pellizzano potrebbe essere riaperto con la compartecipazione della vicina Rsa di Pellizzano in termini di risorse umane e di processi organizzativi e amministrativi della APSS».

La seconda interrogazione, a firma di Demagri e Rossi, indaga invece le motivazioni che hanno portato alla soppressione, a partire dal 12 ottobre, del servizio odontoiatrico al Poliambulatorio di Malé. In particolare, i consiglieri ricordano come questo fosse un servizio molto importante soprattutto per i cittadini con disabilità fisica e psichica garantito attraverso gli specialisti dell’UO di odontostomatologia di Borgo «che negli anni hanno sviluppato particolari competenze per il trattamento odontoiatrico nei soggetti in condizioni di particolare vulnerabilità». «L’offerta era garantita attraverso una giornata dedicata che è ora stata soppressa con l’indicazione di dirottare gli utenti disabili verso l’ambulatorio odontoiatrico di Cles – scrivono i consiglieri -, creando quindi un ulteriore disagio ai soggetti con disabilità e alle loro famiglie che sono costretti ad allungare il tratto di strada». Si interroga quindi per capire se è venuta meno da parte della Giunta provinciale la volontà di mantenere i servizi sanitari ai cittadini in forma capillare anche nelle Valli e per conoscere i motivi per cui i servizi sono stati soppressi.



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