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Carlo Claus e Tullio Lorenzoni, due protagonisti premiati a Cles

lun 11 dic 2023 10:12 • By: almo

Straordinaria serata all'auditorium del polo scolastico per la consegna della Tavola clesiana d'argento

CLES. Una serata intensa, emozionante e ricca di contenuti, nel segno di due protagonisti della comunità clesiana come Carlo Claus e il compianto Tullio Lorenzoni. La consegna della “Tavola clesiana d’argento” al primo e alla memoria del secondo ha dato la possibilità ai circa 500 che hanno affollato l’auditorium del polo scolastico di vivere una serata particolare, all’insegna della montagna, del canto corale, ascoltando tre cori e tante testimonianze, alternando a divertenti aneddoti momenti di profonda commozione.

Tre ore di evento, condotte da Alberto Mosca, corse rapide con gli interventi istituzionali del sindaco Ruggero Mucchi e della consigliera provinciale Paola Demagri, le testimonianze di tanti ospiti e i canti del Coro Monte Peller, del Coro Lago Rosso e della Libera Coralità Clesiana: cori popolari e della montagna che hanno intrecciato la vita e la passione per la musica di Lorenzoni: cofondatore del primo nel 1965, maestro nel secondo, nato nel 1946 e riportato da lui a nuova vita, fondatore nel 1999 del terzo. Tante poi sono state le voci che si sono alternate: prima con i videosaluti di Maurizio Fondriest e Fausto Ceschi, dopo con un’intervista a Carlo Claus e quindi con gli interventi di Fausto De Stefani, grande alpinista ammiratore di Claus e promotore di attività sociali a favore dei bambini in Nepal; Massimiliano Gasperetti, capo del Soccorso alpino della Val di Non, realtà che vide la nascita della stazione di Cles nel 1953 con Claus protagonista; quindi con Iole Manica, vicepresidente della Sat, sulla cui tessera Claus ha raccolto ben 80 bollini! In sala erano presenti altri storici amici di Claus, grandi alpinisti come Sergio Martini e Almo Giambisi.

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A Claus è stato consegnato poi da Alberto Albertini un particolare omaggio, la scultura di Livio Lorenzoni che raffigura la sua storica via della Farfalla, con una dedica speciale della sezione clesiana della Sat rappresentata dal presidente Franco Battisti. Quindi un cortometraggio di Claudio Redolfi ha illustrato con splendide immagini e filmati d’epoca le imprese alpinistiche di Claus, dal Brenta al Cerro Torre, dall’Himalaya al Kilimangiaro e infine è avvenuta la consegna a Claus della Tavola Clesiana d’argento per mano del sindaco Ruggero Mucchi e della presidente del consiglio comunale Carmen Noldin.

Quindi il ricordo di Tullio Lorenzoni, scomparso quest’estate, grande, energica e appassionata figura nell’animazione culturale, sociale e sportiva della Borgata: amante della montagna, straordinario cultore della musica popolare e maestro nella scuola e nei cori, ricordato dagli amici Paolo Bergamo, presidente della Federazione dei cori trentini, Alberto Sommadossi, collega insegnante nella scuola trentina, Massimiliano Debiasi, presidente di Coralità Clesiana, Alberto Bedeschi, compagno di naia di Tullio, Claudio Concini, compagno di coro nel Lago Rosso e infine dall’amico di una vita Mariano Bonanno, con il quale nel 1965 con Tullio fu uno dei cofondatori del Coro Monte Peller. E dopo la lettura dei messaggi di ricordo di padre Roberto Jokanovic, rettore della Provincia italiana degli Oblati e del maestro Bepi De Marzi, letta quest’ultima da un commosso Luciano Fondriest, è avvenuta la consegna alla famiglia della Tavola clesiana d’argento alla memoria. Quindi gran finale con i tre cori presenti, diretti da Alberto Lorenzoni, Enrica Pedron e Walter Marini, con l’esecuzione dei brani “Benia calastoria”, “Montanara” e “Signore delle Cime”. L’occasione è stata propizia per annunciare il nome del nuovo maestro di Coralità Clesiana, Alberto Nicolodi e l’istituzione, per iniziativa della famiglia, di una borsa di studio per giovani maestri di coro intitolata a Tullio Lorenzoni.



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