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I Rusty Bucks portano il Bluegrass in Val di Sole

sab 18 mag 2024 16:05 • By: Giulia Colangeli

Open stage a Ossana: un palco di artisti solandri

OSSANA. Oggi, sabato 18 maggio, Fucine di Ossana vedrà i più amati gruppi della Val di Sole condividere il palco: Yellow Moon, Devils at the Crossroad, Oblivion, Big Jam, Eighth Pyramid e non solo.

In particolare, Matteo Mandanici, Gabriele Prantil, Lorenzo e Alessia Taddei, in arte i Rusty Bucks, porteranno all’Hotel Santoni un repertorio che spazia dalle composizioni originali alle rivisitazioni di canzoni pop e rock in chiave folk, nel nome del genere Bluegrass.

Nato in America intorno agli anni 40 è risultato di una fusione tra eredità eterogenee: dalle tradizioni musicali irlandesi e scozzesi al blues degli anni 20, dalla musica afro al country. Il genere Bluegrass non ha nulla di preimpostato, ma permette all’abilità tecnica del musicista - che rende l’esibizione uno spettacolo virtuoso - di affiancare per importanza l’arte dell’improvvisazione e una conoscenza approfondita della teoria musicale, invisibile solo a chi non la comprende.

Nata nel 2021, originariamente un duo, la band si è fatta strada in Val di Sole e Non elaborando cover di grandi classici e componendo testi originali, introducendo le valli a un genere di nicchia che accoglie variazioni e improvvisazioni “in base al tono emotivo del momento” ha specificato Prantil.

Al nucleo primigenio formato da Mandanici e Prantil, si è aggiunta successivamente la coppia di fratelli Taddei, altresì membri rispettivamente dei gruppi Kings of Beer e Mystic Owls. Ed è nell’incontro di timbri diversi - quello squillante di Alessia Taddei in contrasto con le voci maschili del gruppo - che si è creata un’armonia fuori dalle rotte musicali comuni, con accompagnamento di chitarra, basso, mandolino e banjo.

Strumenti antichi, poco utilizzati in Italia, rivalutati e accolti dai Rusty Bucks per portare sul palco temi tragici, romantici, irriverenti: “Laddove un testo stona un po’, nel Bluegrass c’è sempre una canzone che può raccontarlo” ha spiegato Mandanici.

L’obiettivo del gruppo è chiaro, premere il pedale dell’acceleratore e “presentare qualcosa di nostro, divertirci, ma soprattutto portare il genere fuori dai bar, fuori dalle valli”, ancora con le parole di Mandanici.

Questa sera la forma dell’open stage metterà il palco a disposizione dei gruppi solandri dalle 17.00 in poi.



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