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Ortofrutta, 11% in più in busta paga per 1.800 lavoratori

sab 18 mag 2024 16:05 • Dalla redazione

Revocato lo sciopero. Lavoratori oggi, sabato 18 maggio, già al lavoro

TRENTO. È bastato il primo dei 2 giorni di sciopero per dare la svolta alla trattativa. La notizia è giunta al termine di una giornata in cui le sigle sindacali, Flai Cgil e Fai Cisl, sono state convocate d’urgenza nella sede della Federazione delle cooperative: per imprimere una forte accelerazione alla trattativa sul rinnovo del contratto del settore ortofrutta. Le parti si sono accordate per l’11% di aumento salariale sui minimi tabellari (ovvero la parte fissa). Il 5% è attivo fin da subito, anzi vale retroattivamente fin dal primo gennaio scorso: sono dunque in arrivo, sulla prossima busta paga, anche 5 mesi di arretrati.

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Un ulteriore 3% scatterà col primo gennaio 2025, quindi un altro 2% a gennaio 2026 e l’1% a gennaio 2027. La novità riguarda circa 1800 lavoratori di Melinda, La Trentina, Sft, Sant’Orsola e CIO.

Già in programma martedì prossimo, inoltre, una nuova seduta per la prosecuzione della trattativa, che riguarda i punti ancora in sospeso: previdenza complementare e premio di risultato.

Con la firma viene revocato lo sciopero, resta comunque aperto lo stato di agitazione proclamato nelle scorse settimane, che comporta il blocco del lavoro straordinario e della flessibilità.

Esultano i sindacati, con la segretaria generale di Flai Cgil Elisa Cattani assieme a Orietta Menapace e la segretaria generale di Fai Cisl Katia Negri assieme a Rosario Casillo. «L’adesione allo sciopero che è andata ben oltre il 90% e ha dunque confermato il voto registrato nelle assemblee di cui si è riferito nei giorni scorsi. Una adesione così massiccia e convinta è stata la base dello sveltimento della trattativa. Manifesta inoltre una fortissima coesione all’interno del comparto ortofrutta».



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