Cronaca Val di Non

L'ape Romina distrutta a Romeno

Non è vandalismo ma difesa del paesaggio, dicono gli autori. L'ira della giunta comunale, che ha denunciato il fatto ai Carabinieri

L'ape Romina distrutta a Romeno

ROMENO. “Intendiamo scusarci per ciò che abbiamo fatto, ma abbiamo voluto eliminare tale obrobrio (fra il resto enorme) utile solamente a svilire la bellezza dei nostri paesaggi, confidando che non verrà ripristinata. Grazie. PS. Questo non è vandalismo”.

Questa la anonima rivendicazione di un atto che ha portato alla distruzione di un pannello, raffigurante un’ape, posto nel parco della Pace del Comune di Romeno.

La scoperta, come riferisce un comunicato della giunta comunale, è avvenuta lo scorso 11 settembre: “Noi inizieremo a scrivere proprio dando la definizione di vandalismo. Aggiungeremmo che questo gesto non solo è vandalismo ma è anche passibile di una denuncia che a tal proposito è stata fatta ai carabinieri in data 16 settembre 2025”.

Anche perché il pannello era di proprietà pubblica: “Si è danneggiato un pannello – si legge ancora - acquistato con i soldi della comunità di Romeno, cioè con i soldi di tutti noi che paghiamo le tasse. Il pannello era stato posizionato nel parco della Pace insieme ad altri giochi che richiamano l'ape. Faceva parte di un progetto che prevede anche la collocazione di altri pannelli con la storia dell'ape Romina. Chi lo ha imbrattato e lo definisce un obbrobrio (con due b) non doveva assolutamente permettersi di rovinarlo. A molti, in particolare ai bambini piaceva molto e il parco è soprattutto per loro. Sono poi state prese alcune delle sdraio di legno presenti nel parco e trascinate fino al giardino del signor Chiarelli che si è spaventato molto”.

Una circostanza per la quale l’amministrazione pensa “quindi che i due fatti siano collegati”.

La conclusione è che “non è certo distruggendo le cose che non vi piacciono e che non vi appartengono che dimostrate educazione civica o rispetto per la natura. Vi ritenete tanto nel giusto ma non avete neanche avuto il coraggio di mettere il vostro nome. Le proteste si fanno in modo legale non distruggendo e vandalizzando. Perché non avete dato il vostro giudizio estetico mettendoci la faccia invece che vandalizzare una proprietà pubblica? Non solo lo avete tolto dal sostegno ma lo avete anche irrimediabilmente rovinato”.

Insomma, per la giunta comunale di Romeno, le scuse in premessa “non sono accettate”.