TERZOLAS. Venerdì 26 settembre, la dimora “Frate Sole” di Terzolas, al convento dei Frati Cappuccini, si trasformerà in un luogo di ascolto, confronto e speranza. Si terrà infatti il convegno conclusivo del progetto “Restiamo Insieme”, un’iniziativa di prevenzione primaria contro il suicidio che ha coinvolto la Valle di Sole negli ultimi tre anni.
Nato dal Servizio Sociale della Comunità della Valle di Sole e gestito dall’Associazione provinciale per i minori - Appm onlus, ha visto la partecipazione attiva di un “Gruppo di Regia” eterogeneo e coeso: istituzioni, servizi, volontariato, imprese e commercianti hanno lavorato fianco a fianco per costruire azioni concrete e inclusive.
Il convegno, moderato dalla giornalista Lorena Stablum, sarà articolato in due momenti distinti. La mattinata sarà dedicata all’approfondimento scientifico e istituzionale, con interventi di esperti e testimonianze da altre realtà italiane. Si parlerà di percezione del suicidio in Valle di Sole, di fattori di rischio e protettivi, e si ascolteranno esperienze da territori come la Valle d’Aosta e le Valli Giudicarie.
La giornata si aprirà alle 9 con i saluti istituzionali, seguiti dalla presentazione del progetto “Restiamo Insieme” a cura del Gruppo di Regia.
Alle 10 la sociologa Nora Lonardi illustrerà i risultati della ricerca “Il suicidio in Valle di Sole: percezione, fattori di rischio e fattori protettivi”, offrendo una panoramica preziosa sul vissuto locale.
Dopo una breve pausa caffè alle 10.30, si riprenderà alle 10.45 con l’intervento di Monica Seganfreddo, che porterà l’esperienza della Valle d’Aosta sotto il titolo “Si può fare!”. A seguire, alle 11.20, i referenti dell’Associazione “Stella Alpina” delle Valli Giudicarie racconteranno un’iniziativa nata dal basso, fondata sui “sentieri di resilienza”.
Alle 11.40, Domenico Tosini affronterà un tema delicato e toccante: “L’esperienza dei sopravvissuti al suicidio di persone care”. Infine, alle 12.15, Lisa Dal Mas presenterà “Invito alla vita”, progetto dell’Associazione Auto Mutuo Aiuto di Trento. La mattinata si concluderà alle 12.30 con uno spazio dedicato alle domande e alle riflessioni, seguito da un pranzo a buffet alle 13.00.
A partire dalle 19, il chiostro del convento si animerà con un’apericena preparata dagli studenti del CFP Enaip di Ossana, creando un’atmosfera informale e accogliente. Alle 19.50, Nicola Bortolamedi presenterà “Photovoice: dare voce alle immagini”, accompagnato da alcuni partecipanti che condivideranno il loro percorso.
Alle 20.10, i “Tremendj” – Fabrizio Andreis, Lorenzo Rossi e Mauto Taraboi – parleranno di prevenzione nelle piazze digitali, esplorando il ruolo di internet come spazio di ascolto e intervento. Subito dopo, alle 20.45, Alessia Poliandri e Riccardo Audisio presenteranno “Oasi autogrill”, un progetto che affronta il tema del suicidio attraverso il romanzo e il fumetto.
La serata si chiuderà alle 21.15 con un dialogo a tre voci dal titolo “Perché parlarne aiuta”, che vedrà protagonisti Nicoletta Andreis, Stefania Casavecchia e Fulvio Iachelini. A scandire i momenti più intensi, gli intermezzi musicali di Emanuele Ghirardini, in arte “Bob”, dell’associazione culturale A.Mu.Se.
Il convegno non è solo un momento di bilancio, ma anche un’occasione per rilanciare l’impegno collettivo. L’obiettivo è offrire agli abitanti della Valle di Sole uno spazio per riflettere su sé stessi, per riconoscere le proprie fragilità e per riscoprire quelle risorse di umanità che possono fare la differenza.
La partecipazione è libera e gratuita. Perché restare insieme, in fondo, è il primo passo per non sentirsi soli.

