Cronaca Val di Sole

Le Comunità Energetiche, sinergie locali per un futuro sostenibile

A Cogolo esperti, istituzioni e cittadini a confronto sul modello CER nel dibattito promosso da Camera di Commercio e BIM Adige

Le Comunità Energetiche, sinergie locali per un futuro sostenibile

COGOLO. Nella sede del Parco Nazionale dello Stelvio, si è svolta ieri sera una nuova tappa del tour dedicato alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), promosso dalla Camera di Commercio di Trento e dal BIM Adige Trento. Un incontro pubblico che ha riunito esperti, istituzioni e cittadini per riflettere sul ruolo strategico delle CER nella transizione energetica e nello sviluppo locale.

Ad aprire i lavori è stato Andrea De Zordo, presidente della Camera di Commercio, che ha sottolineato come «non si possa parlare di sostenibilità ambientale senza considerare quella socio-economica». Secondo De Zordo, le CER rappresentano uno strumento capace di coniugare entrambe le dimensioni, valorizzando il senso di appartenenza al territorio da parte di cittadini e imprese.

Moderato dal giornalista Emanuele Bompan, direttore di "Materia Rinnovabile", il dibattito ha messo in luce i vantaggi tecnici delle comunità energetiche. Gianluca Rosetti, cofondatore della startup Energy4com, ha spiegato come «più l’elettrone si sposta lungo la rete, più perde efficienza».

Le CER, avvicinando produttore e consumatore, riducono i costi di trasporto e aumentano l’efficacia del sistema.

Rinaldo Maffei, presidente della neonata CER Vallagarina, ha illustrato il percorso di costituzione di una comunità energetica, definendole «la nuova forma dell’Autonomia», destinata a diventare chiave dello sviluppo futuro. Benedetta Brighenti, direttrice generale di Renael, ha evidenziato l’importanza della condivisione delle esperienze tra territori per favorire la diffusione delle CER.

Massimo Plazzer ha presentato le attività di APRIE, l’Agenzia provinciale per l’energia, mentre Filippo Segata, cofondatore di Alpinvision srl, ha raccontato la complessità gestionale delle CER e l’importanza di software avanzati. La società trentina collabora con la Camera di Commercio attraverso lo sportello InfoCer, dedicato all’informazione e all’assistenza pubblica.

Ospite della serata, l’europarlamentare Herbert Dorfman ha ricordato come «la gente di montagna da secoli sa che solo lavorando insieme si superano le difficoltà».

Le CER, ha aggiunto, incarnano oggi quello spirito cooperativo, diventando strumenti fondamentali per democratizzare la produzione energetica e promuovere innovazione sociale. L’UE punta a raggiungere il 42% di produzione da fonti rinnovabili entro il 2030, riducendo quella da fonti primarie dell’11%.

A chiudere l’incontro è stato Michele Cereghini, presidente del Consiglio delle autonomie, che ha lanciato un appello al cambiamento culturale: «Il consumo energetico sarà sempre più intenso. La sfida è costruire modelli di produzione e consumo indipendenti, efficaci e cooperativi».

Michele Bontempelli, presidente del BIM Adige, che ha ringraziato la Camera di Commercio per la collaborazione. Presenti anche il sindaco di Peio Luca Veneri e il consigliere provinciale Carlo Daldoss, intervenuti per portare il saluto delle istituzioni.