TERZOLAS. “Un tempo il cancro non si nominava nemmeno. Lo si definiva ‘un brutto male’ e chi ne veniva colpito, spesso lo nascondeva o accedeva alle cure troppo tardi per scarsa informazione. Oggi lo affrontiamo con consapevolezza, prevenzione e cure tempestive. E su questo esempio, la Valle d’Aosta ha scelto di approcciarsi al tema del suicidio con consapevolezza e con un grande grande lavoro di rete”.
Tra le esperienze più significative proposte nel corso del convegno “Prevenzione del suicidio in Val di Sole – Una giornata di confronto sui risultati del progetto Restiamo Insieme”, tenutosi a Terzolas ieri mattina (26 settembre 2025), c’è quella portata da Monica Seganfreddo, che illustrato come la Valle d’Aosta ha scelto di agire e affrontare un tema tanto delicato quanto importante.
Nel 2022 la Regione ha approvato un progetto per la prevenzione del suicidio, promuovendo un piano strutturato, coordinato dall’Assessorato alla Sanità, salute e politiche sociali, che mira a sistematizzare le azioni già avviate e a concretizzare nuovi interventi mirati. Il progetto si fonda su una visione chiara: il suicidio non è un destino inevitabile, ma un fenomeno che può essere affrontato con strumenti adeguati, ascolto, formazione e rete.
Tra le azioni previste, oltre a campagne di sensibilizzazione, programmi educativi, istituzione di “sentinelle” sul territorio, anche l’istituzione di un Tavolo trasversale coordinato dall’Assessorato alla sanità, salute e politiche sociali e che coinvolge l’Assessorato all’istruzione, università, politiche giovanili e l’Assessorato alle opere pubbliche e territorio. In particolare, la presenza nel tavolo dell’Assessorato alle Infrastrutture ha consentito la messa in sicurezza alcuni luoghi noti per essere teatro di atti suicidari.
A partire da queste riflessioni, già nel pomeriggio di ieri, la consigliera provinciale Paola Demagri (Casa Autonomia), presente al convegno, ha depositato una mozione volta a impegnare la Giunta provinciale in un’azione concreta e coordinata. L’obiettivo è attivare un raccordo operativo con le amministrazioni della Val di Sole e della Valle di Non per individuare le infrastrutture note per essere frequentemente teatro di atti suicidari e progettare sistemi di protezione e messa in sicurezza capaci di renderle inefficaci rispetto agli intenti suicidari.
La proposta prevede anche il sostegno, attraverso risorse economiche dedicate, a interventi infrastrutturali mirati alla prevenzione, riconoscendo l’urgenza di agire in modo tempestivo, prima che si renda necessario intervenire in fase di postvenzione.
La mozione di Demagri si affianca all’interrogazione presentata il 23 settembre scorso dal consigliere provinciale di Fratelli d’Italia Daniele Biada sulle carenze in materia di sicurezza e prevenzione in alcuni punti critici della Val di Non. Biada, che ha partecipato agli incontri promossi ieri sera dal progetto Restiamo Insieme, ha chiesto se l’esecutivo sia consapevole della mancanza di sistemi di videosorveglianza e di barriere di protezione adeguate in queste zone e, in un’ottica di prevenzione, ha sollecitato la valutazione di interventi mirati, come l’installazione di impianti di sorveglianza per garantire maggiore controllo e una più rapida capacità d’intervento da parte delle Forze dell’Ordine. Ha, infine, proposto di programmare l’adeguamento dei parapetti e delle barriere stradali.

