Società Val di Non

Partecipare è Speranza: un’opera collettiva che unisce comunità e territori

Fotografie e parole che coinvolgono numerose realtà associative, istituzionali e parrocchiali dell’Alta Val di Non

Partecipare è Speranza: un’opera collettiva che unisce comunità e territori

CAVARENO. Dal 5 al 18 gennaio 2026, nella casa vicino al campanile di Cavareno, prenderà vita “Partecipare è Speranza”, un’opera collettiva di fotografie e parole che coinvolge numerose realtà associative, istituzionali e parrocchiali dell’Alta Val di Non.

L’iniziativa, promossa da Caritas Alta Val di Non – Centro di Ascolto e Solidarietà (CedAS), nasce dal desiderio di dare voce alla comunità attraverso immagini e testimonianze, valorizzando il significato profondo della partecipazione come gesto concreto di speranza, condivisione e responsabilità sociale.

L’inaugurazione si terrà lunedì 5 gennaio alle ore 16:30, alla presenza dei promotori e dei partecipanti al progetto; al termine è previsto un rinfresco aperto a tutti.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 18 e rappresenta il frutto di un grande lavoro corale che ha visto la collaborazione di associazioni, cori, gruppi giovanili, scuole, cooperative, comuni e parrocchie dei paesi della valle.

Un elenco ampio e variegato di soggetti che testimonia quanto il tessuto sociale del territorio sia vivo, attento e capace di camminare insieme.

“Partecipare è Speranza” non è solo una mostra, ma un segno concreto di comunità, un invito a fermarsi, osservare, ascoltare e riconoscere il valore delle relazioni.

Un percorso che, come indicato dagli organizzatori, proseguirà poi anche in altri paesi dell’Alta Val di Non, portando il messaggio oltre i confini di Cavareno.