MALÉ. Al cinema teatro di Malé si è svolta in un clima di intensa partecipazione e profonda emozione la 38ª edizione della Rassegna di Canti Popolari e Natalizi, tradizionale appuntamento corale dedicato alla memoria di Luigi Mengon, figura molto cara al Coro del Noce e all’intera comunità. Una serata che ha saputo unire musica, memoria e spirito natalizio, richiamando un pubblico numeroso e attento.
Ad aprire l’evento del 27 dicembre 2025, condotto e moderato dalla giornalista Lorena Stablum, è stato un filmato introduttivo che ha accompagnato il pubblico dentro il mondo del canto corale, fatto di volti, voci e relazioni. Da lì ha preso avvio un percorso musicale ricco e articolato, affidato a tre cori capaci di raccontare, ciascuno con la propria identità, diverse sfumature del Natale e della tradizione popolare.
Alla serata ha portato il proprio saluto anche la sindaca di Malé, Barbara Cunaccia, sottolineando il valore culturale e sociale di una rassegna che da decenni rappresenta un punto di riferimento per il territorio.
Protagonista della prima parte della serata è stato il Coro del Noce, padrone di casa e organizzatore della rassegna, diretto dal maestro Michele Cristoforetti. Nato nel 1978 e composto da coristi provenienti da tutta la Val di Sole, il coro ha proposto un programma variegato che ha saputo alternare raccoglimento e apertura verso altri mondi musicali. Dalla dolcezza della Ninna nanna a Gesù Bambino all’energia cromatica di Affresco Italiano, fino alle suggestioni internazionali di Blue Moon e alla dimensione fiabesca e simbolica di Figlio della Luna, il percorso si è chiuso con la solennità senza tempo di Stille Nacht, riportando l’ascolto al cuore del messaggio natalizio.
La seconda parte ha visto salire sul palco il Coro Abete Rosso, fondato nel 1973 a Bedollo e diretto dalla maestra Luana Cestari.
Il loro programma ha dato voce a una tradizione profondamente radicata, capace di parlare di fede, comunità e memoria storica. I canti dedicati ai pastori hanno evocato la semplicità, mentre brani come Belle Rose e Il Golico hanno accompagnato il pubblico in un viaggio tra montagna, guerra e dolore, con uno sguardo umano e mai celebrativo.
A concludere la rassegna è stato il Coro Voci Giudicariesi, realtà polifonica mista con sede a Ponte Arche, diretto da Lorena Pedrazzolli. Il repertorio proposto ha attraversato atmosfere intime e riflessive, dal silenzio ovattato dell’inverno alle pagine più dolorose della memoria alpina, fino a canzoni di musica leggera che hanno offerto un delicato tuffo nel passato.
Al termine della della serata hanno portato il loro saluto Renato Endrizzi, vicepresidente del Coro del Noce, che ha trasmesso il messaggio del presidente Paolo Magagnotti, che non poteva essere presente, e il presidente della Federazione Cori del Trentino Paolo Bergamo.



