TRENTO. È possibile la pace? Dietro questa domanda convivono timore e speranza. Il timore nasce dallo sguardo sul mondo, segnato da conflitti che sembrano moltiplicarsi e radicalizzarsi. La speranza, invece, prende forma dal desiderio di non rassegnarsi e dall’impegno concreto a fare la propria parte, affinché la pace resti un orizzonte possibile.
Da questa tensione nasce il percorso di formazione “Per una pace possibile”, promosso da Azione Cattolica Trento e dalla Scuola Diocesana di Formazione Teologica, rivolto a giovani e adulti. Un ciclo di incontri in presenza e online che quest’anno affronta il tema della pace da diverse angolature – culturali, bibliche, sociali e civili – offrendo strumenti di lettura della realtà e piste di azione concreta.
Tutti gli incontri si svolgono dalle 18.30 alle 20.00, in presenza presso il Polo culturale Vigilianum (via Endrici 14, Trento) e online in diretta streaming su Zoom.
Il percorso si apre domani, martedì 20 gennaio, con “Artigiani di pace”, una tavola rotonda che mette al centro le esperienze di chi, sul territorio, lavora quotidianamente per la promozione della pace e dei diritti umani.
Intervengono il Forum trentino per la pace e i diritti umani, la Sezione Rondine nel mondo della scuola e l’Associazione “C’è campo ODV”. Modera l’incontro Diego Andreatta, direttore di Vita Trentina. L’appuntamento intende mostrare come la pace prenda forma nelle relazioni, nell’educazione e nella cittadinanza attiva.
Martedì 27 gennaio lo sguardo si allarga al contesto internazionale con l’incontro “Dopo la guerra. Strade per ricominciare”, con Raffaele Crocco, giornalista, direttore dell’Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo e di Unimondo. Un’occasione per interrogarsi su cosa significhi davvero “ricominciare” dopo un conflitto, tra ricostruzione materiale, ferite sociali e memoria, senza scorciatoie né semplificazioni.
Il cammino prosegue martedì 3 febbraio con “Fra conflitto e riconciliazione. La voce della Bibbia”, guidato da Nicoletta Gatti, biblista e missionaria in Ghana. La Scrittura viene proposta come spazio realistico di confronto con il conflitto, ma anche come luogo che apre a percorsi di riconciliazione, responsabilità e speranza, capaci di parlare anche al presente.
La conclusione è affidata martedì 10 febbraio con “La via della nonviolenza”, a Roberto Mancini, filosofo e direttore del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Macerata. Un incontro dedicato alla nonviolenza come scelta esigente e trasformativa, che interpella le coscienze e propone uno stile di vita personale e collettivo alternativo alle logiche della forza.
Il percorso è arricchito da un appuntamento speciale: domenica 25 gennaio, dalle 9.00 alle 16.00, presso il Seminario di Trento, si terrà la Giornata diocesana di Azione Cattolica e Festa della Pace (Azione Cattolica Ragazzi), sul tema “Verso una pace disarmata e disarmante”. Interverranno Giuseppe Notarstefano, presidente nazionale di Azione Cattolica, mons. Lauro Tisi, arcivescovo di Trento, e i rappresentanti del Forum trentino per la pace e i diritti umani.

