TRENTO. Parlare, ascoltare, mettersi in gioco, condividere esperienze fra generazioni diverse, riflettendo insieme su come trasformare le fragilità in risorse, immaginando soluzioni innovative per un futuro di un territorio ancora più solidale e connesso. Sono gli spunti del progetto "Da fragilità comuni a comunità forti. Età a Confronto", realizzato nel corso del 2025, che ha coinvolto attori e pubblici eterogenei - tra i quali giovani, residenti di RSA e familiari, amministrazioni, caregiver, associazioni - sul tema della fragilità sociale. Il progetto ha visto una parte iniziale di ricerca, esplorando il tema mettendo in dialogo due generazioni apparentemente distanti: i giovani (18-35 anni) e i grandi anziani (over 80) ed è culminato nell'evento "Zeroproblemi" che si è tenuto lo scorso novembre al centro giovani Cantiere 26 di Arco, un dibattito pubblico con la partecipazione di voci di età diverse, arricchito da prospettive e linguaggi artistici. I risultati emersi da quella giornata sono stati presentati oggi nella Sala Belli del palazzo sede di Piazza Dante, alla presenza dell’assessore all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità e dell’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione. Il progetto è stato illustrato dalle referenti Martina Mosconi e Monica Ronchini e dal vignettista Marco Tabilio.
L'assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione ha ricordato come oltre a garantire servizi sia importante costruire legami e reti nelle comunità. Il Dipartimento salute e politiche sociali, come anche Asuit, sta lavorando alle nuove sfide che la politica deve saper affrontare in modo sempre più convinto. Di fronte alle fragilità, sia dei giovani che delle persone anziane è possibile delineare soluzioni in una prospettiva trasversale, puntando tanto sulla prevenzione in ottica intergenerazionale. Le riflessioni nate dal progetto potranno essere spunti importanti per i servizi di Spazio Argento e per le Comunità di Valle: Provincia, Comunità, Comuni devono condividere percorsi e prospettive per garantire assieme un’adeguata risposta ai bisogni dei cittadini e per far sentire le persone protagoniste.
Una comunità è forte quando nessuno si sente solo. A 80 anni dalla nascita dell'Autonomia speciale e a 130 da quella della Cooperazione è importante guardare al futuro con responsabilità e attenzione, valorizzando il senso di comunità, il valore cooperativo e del volontariato che caratterizza il nostro Trentino.
L'assessore all'istruzione, cultura e per i giovani ha sottolineato che voler e saper ascoltare è un esercizio di democrazia ed un processo che va fatto con la volontà di attuare politiche che portino risposte concrete sui territori. Per questo si sta lavorando, per creare una rete strategica provinciale affinché i centri giovanili dialoghino fra loro. In questo contesto ha quindi anticipato che l'atto di indirizzo e coordinamento delle politiche giovanili, partito da un confronto con gli stakeholders e arrivato alla fine del percorso di acquisizione dei pareri, seguirà a breve l'iter di approvazione. Inoltre, riguardo ai giovani, ha evidenziato come la scuola sia spesso il luogo dove emergono varie fragilità e per questo si sta lavorando a un nuovo modello che vada oltre lo sportello dello psicologo, perché nell'ottica dell'ascolto si possano cogliere in tempo le difficoltà dei ragazzi per sostenerli e accompagnarli. La Provincia, ha dichiarato l’assessore, investe in servizi con personale dedicato che lavora in un sistema di qualità, con la massima attenzione a tutte le fragilità.
Il progetto ha utilizzato una metodologia partecipativa attraverso incontri, questionari, laboratori e interviste. I risultati delle ricerche e dei confronti hanno messo in luce come la fragilità sia una condizione individuale e collettiva, multidimensionale e intergenerazionale. Gli esiti della ricerca hanno fatto emergere alcune necessità, tra cui il rafforzamento di Spazio Argento, la creazione di figure di connessione tra giovani ed anziani, l'attivazione di percorsi lavorativi per giovani, focalizzati sul supporto domiciliare agli anziani, promuovendo una rete di welfare ancora più connessa e umana. La costruzione di una comunità più forte e coesa, nella quale anche i giovani trovino il loro posto e ispirazione, muove da azioni individuali e collettive, da motivazioni interne e dalla capacità di immaginare insieme percorsi alternativi e accessibili a tutti.
Gli esiti del progetto presentati oggi coincidono, in larga misura, con quelli riscontrati nel lavoro di mappatura delle politiche giovanili in Trentino, realizzato nel 2025 dall’Ufficio politiche per i giovani e servizio civile della PAT, implementato con i contributi di diversi stakeholder. Sia la mappatura sia le riflessioni maturate nei tavoli di lavoro dedicati erano finalizzate alla stesura dell’atto di indirizzo e coordinamento delle politiche giovanili, ai sensi della “legge sui giovani” e in coerenza con la Strategia provinciale della XVII Legislatura.
Alcune fragilità dei giovani, in parte condivise anche con gli adulti, sono la solitudine e l'isolamento, un senso di precarietà e incertezza verso il futuro, una scarsa fiducia in se stessi. Per rispondere ai vari bisogni, si punta a valorizzare strumenti già esistenti o in alcuni casi a potenziarli e a prevedere nuovi mezzi e azioni, come una rete strategica tra i centri giovanili, la promozione del dialogo intergenerazionale, di esperienze extrascolastiche, di partecipazione culturale, di attività outdoor e sportive.
Il progetto "Da fragilità comuni a comunità forti. Età a Confronto", nato su proposta di David Todeschini e Monica Ronchini, project manager Martina Mosconi, è stato finanziato dalla Provincia autonoma di Trento sul Bando volontariato 2023, promosso dalle associazioni Six Events – Associazione Alzheimer Trento, Associazione trentina tutela Anziani, cooperativa sociale Smart, Gruppo Spes, Familiari Rsa Unite, Unione italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. Hanno collaborato Fondazione Demarchi, Studio d’Arte Andromeda, Relab, Associazione Ubalda Bettini Girella, Associazione Smarmellata e alcuni artisti, fra i quali il fumettista e vignettista Marco Tabilio che ha elaborato alcune tavole per sintetizzare quanto emerso dall'appuntamento di Arco.

