SFRUZ. Anche quest’anno la comunità di Sfruz ha rinnovato con partecipazione i festeggiamenti in onore della propria patrona, Santa Agata, custodendo e valorizzando tradizioni che rappresentano un patrimonio identitario profondo per il paese.
Da secoli, la devozione a Santa Agata non è soltanto un riferimento religioso, ma costituisce uno degli elementi fondanti dell’identità collettiva di Sfruz. La tradizione del Pane di Santa Agata affonda le proprie radici in un voto espresso dalla comunità nel XVII secolo, in occasione di un grave incendio che colpì i territori circostanti e che, secondo la memoria tramandata, risparmiò l’abitato di Sfruz. Da allora, il pane benedetto e distribuito ogni anno durante la celebrazione liturgica è divenuto simbolo di protezione, gratitudine e affidamento alla Santa, oltre che gesto concreto di condivisione tra le famiglie.
Accanto alla dimensione religiosa, la festa ha sempre mantenuto una forte componente comunitaria e popolare. Il tradizionale sbadoclar, con il suono festoso delle campane affidato a giovani e meno giovani del paese, segna ancora oggi l’inizio delle celebrazioni e rappresenta un passaggio di testimone tra generazioni, attraverso il quale si trasmettono gesti, saperi e senso di appartenenza.
Allo stesso modo, i momenti di socialità, gioco e spettacolo che accompagnano la festa nel corso dei giorni esprimono il desiderio della comunità di ritrovarsi, riconoscersi e rafforzare i legami, mantenendo vivo lo spirito originario della ricorrenza.
I momenti di celebrazione hanno preso avvio domenica 1° febbraio con la Santa Messa, accompagnata dalla tradizionale distribuzione del Pane di Santa Agata. Un appuntamento molto partecipato, che ha unito fede, memoria e comunità.
Il giorno della Santa, 5 febbraio, si è svolto il consueto sbadoclar, il suggestivo concerto di campane che, come da tradizione, viene eseguito dai giovani e meno giovani del paese.
I festeggiamenti proseguono ora con due appuntamenti molto attesi.
Venerdì 6 febbraio 2026, alle ore 20.45, presso la Sala Polifunzionale di Sfruz, andrà in scena la commedia in dialetto noneso “Tra i lamini e i fiorelin”, a cura della Filodrammatica “La Revodana” APS di Revò. Una serata di teatro popolare che unisce divertimento e valorizzazione della cultura locale.
Inoltre, grazie alla neve arrivata in questi giorni, dopo numerosi anni tornerà anche la Gara di Slitte, un appuntamento molto atteso che riporta a Sfruz il gusto semplice del gioco sulla neve.
La gara si svolgerà domenica 8 febbraio in località Groin, con ritrovo dei partecipanti alle ore 12.45 presso la strada sopra la località Madonnina e partenza prevista alle ore 13.00. L’evento è gratuito; è richiesto a tutti i partecipanti di portare la propria slitta ed è obbligatorio l’uso del casco.
Il sindaco Andrea Biasi desidera ringraziare tutte le associazioni, i volontari e le persone che, a vario titolo, hanno contribuito e stanno contribuendo all’organizzazione dei diversi momenti della Festa di Santa Agata. Un grazie particolare va alla Pro Loco di Sfruz, alla Parrocchia, ai gruppi locali e a tutti coloro che, con impegno e passione, mantengono vive queste tradizioni.
La Festa di Santa Agata si conferma così non solo come appuntamento religioso, ma come autentico momento di comunità, capace di unire generazioni diverse nel segno della memoria, della condivisione e della gioia dello stare insieme.
