COGOLO. Continuano le catture di cervo a scopo scientifico, che permettono studi importanti per la loro conservazione. In questo periodo, nei mesi di gennaio e febbraio, per catturare i cervi, vengono utilizzati degli appositi recinti in legno, chiamati "corral". Attualmente ve ne sono 3, due in Val di Peio, di cui uno costruito quest’anno ed uno in Val di Rabbi.
Ai cervi vengono applicati, assieme alle marche auricolari, collari GPS, per studiarne gli spostamenti e i ritmi di attività (quando e quanto si muovono), oppure dei collari colorati, che permettono di avvistarli nuovamente durante i censimenti annuali della specie o tramite avvistamenti occasionali, al fine di ottenere dati più precisi di consistenza della popolazione, dati sulla loro sopravvivenza o eventuali spostamenti nel tempo.
Ai collari sono applicate placche catarifrangenti laterali, che ne aumentano la visibilità.
Ai piccoli o agli individui giovani, che ancora non hanno raggiunto le dimensioni corporee definitive, si applicano solamente delle marche auricolari, in questo caso anch’esse con un catarifrangente, che permetta di identificarli meglio.
Ad oggi, sono stati catturati in corral e marcati un totale di 25 cervi.

