COGOLO. Un piccolo incontro, ma dal grande valore simbolico. Mercoledì, nella sala di rappresentanza di Palazzo Migazzi, a Cogolo, l’Amministrazione comunale ha voluto dedicare un momento di riconoscimento ai nove ragazzi della Valle di Peio che hanno prestato servizio a favore della comunità attraverso lo “Sportello digitale”.
Il progetto ha offerto uno spazio gratuito di supporto per risolvere i problemi più comuni legati all’uso di smartphone e computer, strumenti ormai indispensabili ma non sempre facili da gestire, soprattutto per le persone più anziane.
L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra l’Associazione Provinciale per i Minori (APPM) – che in Valle di Sole gestisce il servizio di aggregazione giovanile su incarico e finanziamento della Comunità della Valle di Sole – e l’assessorato alle politiche sociali e giovanili del Comune di Peio, rappresentato da Giulia Moreschini.
Ai volontari sono arrivati i ringraziamenti del sindaco Luca Veneri e del coordinatore di APPM Michele Bezzi.
Veneri ha evidenziato il valore sociale del progetto, sottolineando la serietà e l’impegno con cui i ragazzi hanno affrontato un compito tutt’altro che scontato.
Bezzi ha invece rimarcato l’importanza del gesto dell’amministrazione nel dedicare un momento ufficiale di riconoscimento, un segnale concreto di attenzione verso i giovani e un’occasione per rafforzare il senso di comunità.
I volontari coinvolti sono stati: Tommaso Andrea Emilio Bordatti, Isabella Caserotti, Tommaso Dalla Torre, Beatrice Daprà, Manuel Daprà, Gioia Focher, Giancarlo Foglio, Virginia Mora e Monica Paternoster.
Per il loro impegno gli è stato consegnato un attestato di partecipazione e un buono acquisto del valore simbolico di 20 euro. L'amministrazione ha voluto aggiungere un ingresso gratuito alle terme di Peio quale ulteriore segno di apprezzamento dell'attività svolta.
Lo sportello si è svolto in tutti e cinque i paesi della valletta, rispondendo alle richieste di ventidue residenti, per la maggior parte anziani. Le cinque aperture, della durata di due ore ciascuna, sono state organizzate su prenotazione – gestita da un educatore di APPM – con la raccolta preventiva delle problematiche, così da poterle analizzare in anticipo e offrire soluzioni mirate durante l’incontro.
L’intenzione dell’amministrazione è ora quella di riproporre l’iniziativa, coinvolgendo nuovamente i volontari anche grazie al supporto della consigliera Sara Zanella, già parte attiva nell’organizzazione dello sportello in Val di Peio.


