Società Trento

17 febbraio, la Giornata Nazionale del Gatto

Tra cultura, affetto e responsabilità

17 febbraio, la Giornata Nazionale del Gatto

Il 17 febbraio l’Italia celebra la Giornata Nazionale del Gatto, un appuntamento ormai consolidato che rende omaggio a uno degli animali più presenti — e più enigmatici — nelle case, nelle città e nell’immaginario collettivo. Una ricorrenza che non è soltanto una festa per gli amanti dei felini, ma anche un’occasione di riflessione sul rapporto tra esseri umani e animali, sul rispetto e sulla tutela dei diritti dei gatti, domestici e randagi.

La scelta della data non è casuale. Febbraio, mese spesso associato ai segni zodiacali e al mondo misterioso, richiama l’indole indipendente e raffinata del gatto; il numero 17, tradizionalmente carico di superstizioni, è stato “riscattato” trasformandosi in simbolo di fortuna e rinascita, proprio come il gatto che — secondo il proverbio — ha sette vite.

In Italia si stima che vivano oltre dieci milioni di gatti, tra animali di famiglia e colonie feline urbane.

Una presenza silenziosa ma capillare, che racconta storie diverse: quella del gatto di casa, compagno discreto e affettuoso; quella del randagio, spesso fragile, affidato alla cura di volontari e associazioni; quella dei gatti liberi, riconosciuti dalla legge e tutelati come patrimonio biologico e culturale delle città.

Durante la Giornata Nazionale del Gatto, molte associazioni animaliste organizzano iniziative di sensibilizzazione, giornate di adozione, incontri informativi sul benessere animale e sulla corretta gestione delle colonie feline. Al centro dell’attenzione c’è il tema della responsabilità: adottare un gatto significa prendersene cura per tutta la sua vita, garantendo cure veterinarie, alimentazione adeguata e un ambiente sicuro.

Ma il gatto è anche un protagonista della storia e della cultura.

Dall’antico Egitto, dove era venerato come animale sacro, alla pittura rinascimentale, dalla letteratura alla fotografia contemporanea, il felino continua a incarnare un equilibrio unico tra domesticità e libertà. Un animale che non si possiede, ma si incontra.

In un’epoca di relazioni sempre più frenetiche, il gatto insegna il valore del tempo lento, dell’osservazione, del silenzio condiviso. Celebrare la sua giornata significa riconoscere non solo il suo fascino, ma anche il dovere di proteggerlo.

Oggi, dunque, una carezza in più, una ciotola riempita con attenzione, una visita a un rifugio o anche solo un momento di consapevolezza: piccoli gesti che rendono la Giornata Nazionale del Gatto qualcosa di più di una ricorrenza simbolica. Un atto di civiltà.