Società Trento

Olimpiadi: i volti, le competenze e le storie degli operatori di Protezione civile

Dietro le quinte. La sveglia all’alba, il presidio di percorsi e aree di gara. Il monitoraggio nella Sala operativa provinciale

TRENTO. Per il sistema di Protezione civile del Trentino, ogni giornata olimpica inizia molto prima del primo applauso. Alle prime luci dell’alba, mentre le piste della Val di Fiemme attendono i protagonisti, donne e uomini con divise diverse ma uniti da valori condivisi scendono in campo a garanzia della sicurezza di tifosi, team sportivi e comunità locali. Perché la macchina dei Giochi invernali sia sempre efficiente.

La Sala operativa provinciale (SOP), cuore pulsante del coordinamento di oltre 1.600 operatori provenienti da tutto il Trentino, si mette in moto. Contestualmente, è il briefing operativo ad aprire la giornata dei volontari (circa un migliaio, divisi in diversi turni). Ognuno sa dove andare, cosa fare. Ognuno sa perché è lì.

I primi ad entrare in azione sono i volontari dei Nu.Vol.A. Ogni giorno, all’interno dell’ex maneggio di Predazzo preparano tra i 900 e i 1.000 pasti caldi. Piatti ricchi. Sapori italiani che strizzano l’occhio alla tradizione trentina. Un servizio dedicato ai colleghi della Protezione civile e delle Forze dell’ordine che vengono accolti da giovani Scout.

Lungo i percorsi di accesso alle aree di gara - le cosiddette venue olimpiche di Tesero e Predazzo - le diverse componenti del volontariato presidiano il territorio. Regolano i flussi, forniscono informazioni e osservano con attenzione.

Perché la sicurezza passa anche dall’accompagnamento discreto e silenzioso di chi - con specializzazioni diverse e tra loro complementari - è pronto a fornire assistenza a chi si trova in difficoltà. Le casacche riportano i loghi delle diverse strutture operative: Croce rossa italiana del Trentino, Federazione dei Vigili del fuoco volontari del Trentino, Psicologi per i popoli del Trentino, Scuola cani da ricerca e catastrofe di Trento, Soccorso alpino e speleologico del Trentino e Associazione nazionale Carabinieri del Trentino. Sono punti di riferimento rassicuranti per le migliaia di persone che si muovono verso le aree di gara.

Il coordinamento di questa macchina complessa è affidato alla SOP, allestita per l’occasione nella caserma dei Vigili del fuoco volontari di Cavalese. Qui, sotto la guida del commissario per l’evento eccezionale e dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna Stefano Fait, ogni informazione viene raccolta, approfondita e condivisa. Dal piccolo incidente automobilistico che può incidere sui flussi lungo le strade della Val di Fiemme, fino al recente ritrovamento (e al conseguente brillamento) di un ordigno bellico. È un lavoro continuo, fatto di monitoraggio costante e decisioni tempestive, per garantire una risposta coordinata ad ogni evento.

Intanto, la valle si colora dell’entusiasmo di tifosi provenienti da ogni angolo del pianeta.

Dagli Stati Uniti all’Australia, dal Giappone alla Norvegia. Bandiere sventolanti, volti dipinti e cappelli eccentrici accompagnano il cammino verso le piste del fondo e lo stadio del salto. È un vero incontro di culture unite dalla passione per lo sport.

All’interno delle venue, la sicurezza è garantita dalla presenza integrata dei Vigili del Fuoco volontari e del Corpo permanente dei Vigili del fuoco di Trento con i colleghi del Corpo nazionale con i rispettivi nuclei Nbcr (Nucleare, biologico, chimico, radiologico) e il supporto della Croce Rossa italiana del Trentino, pronti a intervenire in scenari complessi e ad elevata specializzazione. Il loro compito è prevenire e vigilare anche con l’ausilio di speciali strumentazioni e - in caso di un’eventuale emergenza - intervenire tempestivamente. Anche il Corpo Forestale del Trentino concorre ai servizi di vigilanza, contribuendo al presidio e alla sicurezza del territorio. Il settore operativo sanitario sull’intero territorio è affidato ad ASUIT, con Trentino Emergenza.

Quello offerto dal sistema di Protezione civile è un impegno fatto di competenza e spirito di servizio. Un impegno che non cerca visibilità, ma che rende possibile ogni momento di questa straordinaria esperienza olimpica.