Era il 14 marzo del 1879 quando a Ulma, in Germania, nasceva uno dei maggiori scienziati di sempre, Albert Einstein. Certamente il fisico più importante del XX secolo, conosciuto da molti per la sua notissima formula dell'equivalenza massa-energia: E=mc²[2].
Einstein nasce in una famiglia ebraica che nel 1895 si trasferì in Svizzera. L’anno seguente consegue il diploma superiore e pochi mesi dopo fu ammesso al corso di matematica e fisica del Politecnico di Zurigo. Nel 1900 si laureò e solo pochissimi anni dopo, nel 1905 pubblicò ben quattro articoli di grande rilevanza, aveva appena ventisei anni.
Non a caso quell’anno fu rinominato l’annus mirabilis, visti i numerosi risultati ottenuti in seguito ai suoi studi.
Negli anni successivi si dedica, tra l’altro, allo studio della teoria sulla relatività generale che sarà accolta con scetticismo da numerosi membri della comunità scientifica. Nel 1921 arriva un importantissimo riconoscimento, il premio Nobel per la Fisica, ed in particolare: "per i contributi alla fisica teorica, in particolare per la scoperta della legge dell'effetto fotoelettrico".
Non dimentichiamo il periodo storico davvero particolare vissuto da Albert Einstein, sia per i conflitti bellici, sia per le persecuzioni nei confronti delle popolazioni di ebrei. Data la sua origine Einstein decide di stabilirsi definitivamente negli Stati Uniti, abbandonando l’idea di un possibile rientro in Germania, proprio per il rischio che correrebbe dopo la salita al potere di Adolf Hitler.
Negli Stati Uniti viene nominato professore della prestigiosa università di Princeton e qui appunto è anche la sua dimora ed il luogo dove si svolgeranno anche gli ultimi anni della sua vita. Oltre all'insegnamento e alle apparizioni in pubblico, presso l'Institute for Advanced Study di Princeton, Einstein ebbe modo di proseguire le sue ricerche, studiando anche alcuni problemi cosmologici e le probabilità delle transizioni atomiche.
Negli ultimi anni di vita, furono oggetto dei suoi studi anche la gravità e l'elettromagnetismo, che lui tentò di unificare. Nel 1955 all’età di 76 anni Albert Einstein morì in seguito ad un’improvvisa emorragia.

