TRENTO. Secondo l’analisi stagionale di Meteotrentino, l’inverno meteorologico 2025-2026 è stato leggermente più asciutto e più caldo rispetto alla media, complice un dicembre e un febbraio eccezionalmente miti. La temperatura media rilevata dalla stazione di Trento Laste si colloca infatti tra le più elevate di sempre, al pari degli inverni 2022-2023 e 2024-2025, risultando la quarta più calda dall’inizio delle misurazioni nel 1921.
Ma che tempo farà nel weekend? A dircelo sono le previsioni di Giacomo Poletti che evidenziano un contesto di instabilità precoce sta caratterizzando non solo l’Italia ma anche gli Stati Uniti, dove negli ultimi giorni sono stati battuti diversi record. In Veneto si sono già registrate grandinate fini, mentre in Trentino sono comparsi cumulonembi fuori stagione; nel Lazio si sono verificati episodi di grandine e a Livorno persino trombe marine.
Per il fine settimana, Poletti delinea un’evoluzione variabile e a tratti perturbata.
Se la giornata di venerdì 13 marzo 2026 si presenta asciutta, con un ristagno di umidità nei bassi strati che manterrà un’atmosfera foschiosa soprattutto nelle zone di fondovalle, quella di domani, sabato 14 marzo, segnerà un peggioramento più deciso. La mattina saranno possibili le prime deboli precipitazioni, soprattutto nelle aree occidentali della provincia. Nel pomeriggio arriveranno rovesci irregolari da sud-ovest, che potrebbero interessare anche Trento. Il fronte più organizzato entrerà però in serata, portando piogge diffuse e un abbassamento della quota neve fino a 1400-1500 metri, con accumuli medi di 10-15 centimetri.
Domenica 15 marzo sarà invece dominata dallo scirocco. Le precipitazioni più consistenti sono attese in Valsugana, Lagorai e Vallarsa, con neve intorno ai 1500 metri. Sul resto del territorio il tempo rimarrà grigio e piovigginoso, con un lento miglioramento nel pomeriggio e schiarite più ampie verso sera.
La tendenza successiva resta improntata alla variabilità. Lunedì 16 marzo potrebbe essere una giornata ancora piuttosto nuvolosa, mentre martedì 17 l’ingresso di aria più fresca favorirà cieli sereni e un calo termico significativo, con possibili gelate fino ai 700-1000 metri.

