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p>TRENTO. Sono 551 le domande complessivamente presentate nelle due finestre del bando provinciale per la rivitalizzazione delle aree a rischio spopolamento. Di queste, 72 provengono da fuori provincia. Numeri che confermano l’interesse verso la misura promossa dalla Provincia autonoma di Trento per favorire il recupero del patrimonio abitativo e sostenere nuovi progetti di vita nei 132 coinvolti, attraverso contributi per la ristrutturazione e l'acquisto.
“Sono dati che, anche nei comuni con numero di domande più contenuto, rappresentano un’opportunità importante per mantenere vive le comunità, in particolare nei territori montani e più periferici, dove è fondamentale sostenere nuovi progetti di vita e contrastare lo spopolamento”, spiega il presidente Maurizio Fugatti.
“È la conferma di come il bando rappresenti un’opportunità concreta per sostenere il recupero del patrimonio edilizio esistente e favorire nuovi percorsi di residenzialità nei territori montani e nelle aree più periferiche della provincia”, le parole dell’assessore Simone Marchiori, che ha precisato come, per alcune iniziative accolte nella prima finestra del 2025, i cantieri siano già partiti.
I numeri delle valli del Noce vedono in testa Novella (55), seguita da Rabbi (46), Vermiglio (34), Peio (15), Rumo (10), Dambel (8), Bresimo (7), Livo (6), Cis (4).
Il maggior numero di domande si registra nella Comunità delle Giudicarie (134), seguita da Val di Sole (95) e Valsugana e Tesino (93).

