VAL DI SOLE. Trentadue sanzioni elevate per velocità eccessiva e condotte imprudenti, a cui si aggiungono quattordici verbali per il mancato uso del casco protettivo e dieci per irregolarità nelle precedenze o nei sorpassi. È questo l’esito delle operazioni di monitoraggio condotte dai Carabinieri in servizio nel comprensorio sciistico Folgarida Marilleva, coadiuvati da militari del XIII Reggimento CC Friuli Venezia Giulia. Controlli amministrativi hanno fatto emergere poi cinque sciatori privi della copertura assicurativa obbligatoria, sei casi di transiti in salita non autorizzati e altrettanti in fuori pista, mentre sul piano degli interventi sugli scontri, sono stati accertati tre episodi di omissione di soccorso.
Oltre alla sicurezza sull’ area sciabile, i militari hanno rivolto l'attenzione all' esercizio professione maestri di sci, individuando diciannove casi di insegnamento della disciplina alpina senza le necessarie autorizzazioni provinciali.
Le indagini si sono estese anche all'ambito edilizio e alla sicurezza sul lavoro: presso un noleggio sci è stato riscontrato un abusivismo edilizio, mentre in un hotel di Folgarida, a seguito di un principio di incendio, sono stati eseguiti degli accertamenti con i vigili del fuoco che hanno rivelato la mancanza di formazione del personale e del certificato di conformità antincendio.
Ad inizio stagione, un giovane è stato denunciato per aver imbrattato una cabina di un impianto a fune, mentre un operatore sanitario di una clinica medica privata è stato segnalato all’autorità giudiziaria per aver minacciato e percosso una collega di un’ altra clinica. Sul piano della sicurezza sciistica, sono state sanzionate otto persone per ubriachezza manifesta, oltre a tre soggetti colti in possesso di sostanze stupefacenti.
In questo clima di controlli serrati, si inserisce il grave incidente avvenuto alle prime luci di un giorno di fine febbraio.
Una sci alpinista, dopo la risalita, mentre stava percorrendo il tracciato in discesa, si è scontrata con una motoslitta che risaliva il pendio. Nonostante il mezzo fosse regolarmente autorizzato dal gestore impianti per la circolazione di servizio, l'impatto ha causato una grave lesione, rendendo necessario l'intervento immediato dell'elisoccorso per il trasporto d'urgenza all'ospedale Santa Chiara di Trento. I rilievi condotti dai Carabinieri sciatori, hanno portato alla contestazione della violazione delle norme di transito per gli scialpinisti, poiché l'area era chiaramente interdetta da apposita cartellonistica. La presenza delle pattuglie ha permesso il ritrovamento di svariati bambini smarriti dai genitori, oggetti persi e restiituiti nonché di fornire ausilio a persone in grave difficoltà.

