Sono trascorsi 127 anni dalla prima comunicazione radiotelegrafica internazionale, era il 27 marzo del 1899. Questa straordinaria novità la si deve a Guglielmo Marconi, nato a Bologna il 25 aprile del 1874. I suoi genitori erano Giuseppe Marconi e Annie Jameson, irlandese, e fu per questo che ebbe modo di trascorrere parte della sua vita anche in Inghilterra. Giovanissimo, Guglielmo Marconi dal 1885 al 1889 frequentò l’Istituto Nazionale di Livorno, iniziando ad approcciarsi all’elettrotecnica. Nella casa paterna, nel bolognese, diede vita ai suoi primi esperimenti, in particolar modo, a soli 18 anni, il primo importante esperimento che aveva come scopo la realizzazione di una nuova pila elettrica. Questo suo lavoro lo presentò ad un concorso internazionale indetto dalla rivista L’Elettricità nel 1891. Poco tempo dopo, Marconi iniziò a concentrare il suo lavoro al campo delle onde elettromagnetiche.
All’età di 20 anni realizzò un apparecchio in grado di rilevare i fulmini. Il suo pensiero iniziò ad essere orientato verso tecnologie che avessero una certa utilità pratica ed anche da poter sviluppare in qualche modo a livello commerciale. La svolta significativa arriva quando Marconi si pone un obiettivo piuttosto interessante: arrivare a realizzare un sistema di comunicazione con la telegrafia senza fili.
E così fu, Marconi riuscì nel suo intento, dando inizio a molte altre invenzioni importanti nel mondo delle radiocomunicazioni. Fu proprio grazie alla trasmissione radiotelegrafica che Marconi ricevette il premio Nobel per la fisica nel 1909. Praticamente questa sua invenzione diede modo di trasmettere i segnali Morse su onde radio. Queste le parole del famoso fisico in occasione della scoperta: “Fin dal 1895 ebbi la forte intuizione che le trasmissioni radiotelegrafiche sarebbero state possibili attraverso le grandi distanze”.
Altro anno fondamentale per Guglielmo Marconi fu il 1901, quando, durante l’estate, ricevette la medaglia Matteucci, premio davvero prestigioso insignito per la fisica della società italiana delle scienze. Fu questo il primo riconoscimento in assoluto ricevuto per la sua attività di ricerca dal panorama accademico italiano. Un anno certamente importante anche perché Marconi riesce nell’impresa transatlantica, il 12 dicembre un debole segnale viene trasmesso e ricevuto da una sponda all’altra dell’Oceano Atlantico. Per il famoso scienziato quel momento sarà sicuramente ricordato come il più importante della sua lunga carriera.

