Società Val di Sole

Da Ossana alla Sicilia un viaggio di legalità

Le classi seconde dell'Istituto Comprensivo Alta Val di Sole a lezione di legalità

OSSANA. Prosegue con entusiasmo il percorso di crescita civile e culturale degli studenti dell'I.C. Alta Val di Sole. In piena sintonia con il Progetto di Educazione Civica e alla Cittadinanza e dando continuità a una preziosa tradizione scolastica, la Scuola ha rinnovato anche quest'anno la partecipazione al “Viaggio della Legalità – 5 giorni in una terra libera” con Libera il G(i)usto di viaggiare.

L'iniziativa, svoltasi dal 10 al 14 marzo in collaborazione con la cooperativa Palma Nana – Vacanze e Natura, si è avvalsa dell'ormai consolidata partnership con mediatori culturali di grande preparazione e disponibilità. I ragazzi delle classi seconde hanno scelto di mettersi in gioco, partecipando a quello che non può essere considerato solo un semplice viaggio di istruzione, ma una vera e propria esperienza di turismo sostenibile. Ad accompagnare il gruppo in questa significativa esperienza formativa, i docenti Federico Bertini, Emanuele Di Giacomo, Davide Pedalina ed Elisa Podetti.

Il fitto programma ha toccato luoghi simbolo della lotta alla criminalità organizzata. A Cinisi, la visita a Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato ha permesso ai ragazzi di comprendere come la cultura sia lo strumento più potente per scardinare la mentalità mafiosa.

Il cammino attraverso la memoria è proseguito nel quartiere arabo della Kalsa a Palermo, luogo di nascita di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino; qui gli alunni hanno approfondito le vite dei due magistrati e il loro storico contributo tra gli anni '80 e '90. Tappa fondamentale è stata anche Via d’Amelio, dove, sotto l'Albero della Pace, sono state ripercorse le orme di Borsellino.

Particolarmente significativa è stata la visita alla Bottega dei Sapori e dei Saperi della legalità, situata in un bene confiscato alla mafia, dove è stata presentata la storia dell'associazione Libera fondata da don Luigi Ciotti. L'itinerario si è poi spostato nell'Alto Belice Corleonese, con la visita alla Cantina Cento Passi e il passaggio a Portella della Ginestra, luogo della prima strage mafiosa del 1947.

Oltre all'impegno civile, il viaggio ha offerto un'immersione nella bellezza e nella storia: dalla maestosità di Monreale e della Cappella Palatina, capolavoro di convivenza tra civiltà, alla scoperta del centro storico palermitano. Grande spazio è stato dedicato anche alla natura con un'escursione alla Riserva delle Saline di Trapani e Paceco, dove una passeggiata tra le vasche ha permesso di conoscere flora, fauna e il funzionamento dell'estrazione del sale.

Infine, a Marsala, presso l'associazione "Finestre sul mondo", gli alunni hanno molto apprezzato lo spettacolo dei Pupi Siciliani, rivivendo le epiche gesta di Orlando e dei paladini di Carlo Magno.

Il vero punto di forza di questa esperienza è stato il perfetto connubio tra impegno civile, cultura, bellezza e tradizioni, senza dimenticare l’apprezzamento e il rispetto per la natura. Un percorso multidisciplinare che ha permesso agli studenti di toccare con mano come la legalità non sia un concetto astratto, ma una pratica quotidiana che passa attraverso la conoscenza del territorio e della sua storia.Questa consapevolezza è stata il filo conduttore dell'intero viaggio, richiamando con forza il messaggio di chi ha pagato con la vita la propria opposizione al sistema mafioso. Come ricordava Peppino Impastato: "Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un'arma contro la rassegnazione, la paura e l'omertà".