COGOLO. Un pubblico interessato ha accolto l’invito dell’Ecomuseo della Val di Peio per andare alla scoperta della storia, dell’arte e alla tradizione termale trentina: protagonista il volume, edito dal Castello del Buonconsiglio, che ha accompagnato la mostra che nel 2025 Castel Caldes ha dedicato alle antiche fonti e alla cultura termale del Trentino.
L’iniziativa, promossa dal Castello del Buonconsiglio – Monumenti e collezioni provinciali in collaborazione con realtà del territorio, si è inserita nel percorso di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale legato alle terme e alla figura di Tito Chini, artista e decoratore di primo Novecento.
Dopo i saluti dell’assessora alla cultura Giulia Moreschini e di Monica Daprà coordinatrice del LINUM Ecomuseo della Val di Peio, si sono succeduti tre interventi: Elisa Nicolini, storica dell’arte e co-curatrice della mostra e del catalogo ha parlato della figura e dell’opera di Tito Chini; Roberto Pancheri, storico dell’arte e co-curatore della mostra e del catalogo ha ripercorso l’evoluzione della cartellonistica pubblicitaria negli stabilimenti termali trentini di Comano, Levico-Vetriolo, Peio, Rabbi, Roncegno; infine Alberto Mosca, storico e autore di uno dei saggi presenti nel libro, ha proposto un parallelo storico nell’evoluzione delle località termali di Peio e Rabbi tra XVII e XX secolo.



