Cronaca Trento

Comitato Papi, in arrivo un altro referendum

Si lavora per chiedere ai cittadini se preferiscano finanziare studi sui grandi carnivori o l'assistenza sanitaria

Comitato Papi, in arrivo un altro referendum

TRENTO. Con una conferenza stampa tenutasi davanti al palazzo della Regione, il Comitato Insieme per Andrea Papi ha criticato quella che per lo stesso è una “falsa comunicazione somministrata dalla PaT” con la presentazione del rapporto 2025 sui Grandi Carnivori. In particolare, ad essere criticato è il passaggio: “Il 2025 è stato un anno modello per la coesistenza uomo-orso in Trentino, nel 2025 non ci sono stati comportamenti problematici di orsi, come falsi attacchi, inseguimenti o avvicinamenti alle case”. Per quanto riguarda il pensiero della popolazione trentina, il Comitato non ha dubbi: “Come la pensa la popolazione lo sappiamo bene, 50.000 persone, fino ad ora in 5 Comunità di Valle si sono espresse affermando che la convivenza è impossibile con questi animali, anche perché il numero è crescente e non ci sono misure di regolazione”.

Inoltre, aggiunge il Comitato, “in occasione della presentazione del progetto a Carisolo, abbiamo chiesto quanto è costato il progetto ma non ci è stato risposto. Abbiamo confutato i dati presentati, del tutto parziali e incompleti ma non se ne fa menzione”. Ancora, ha annunciato il Comitato “il prossimo impegno sarà quello di attivare un referendum per verificare se i cittadini-contribuenti sono d’accordo di spendere i soldi delle loro tasse” in studi sui grandi carnivori e la convivenza piuttosto che per l’assistenza sanitaria, sociale e assistenziale.

Infine, in merito alla recente approvazione della riforma dello Statuto di Autonomia, il Comitato commenta: “La revisione è certamente una buona notizia e offre nuove possibilità di azione alle Province, certamente però questa nuova fase non deve essere gestita da chi ha voluto la reintroduzione degli orsi in Trentino con le gravi e negative conseguenze in termini di sicurezza,  libertà, danno grave all’economia alpina e impatto psico-sociale”.