CLES. Ottant’anni fa l’Italia si trovava a un bivio decisivo. Mentre le ferite della guerra erano ancora aperte e le macerie segnavano il paesaggio delle città, il Paese compì il suo passo più importante verso la modernità. Il 2 giugno 1946 non è solo la scelta tra Monarchia e Repubblica, ma l’atto di nascita di una nuova cittadinanza: per la prima volta, le urne si aprivano a tutto il corpo elettorale, accogliendo finalmente il voto delle donne (e per le donne). Per celebrare questa ricorrenza, venerdì 22 maggio alle ore 20.30 a Palazzo Assessorile è in programma la serata dal titolo “Molto più di un referendum – Il 2 giugno in Trentino e nel resto del Paese”.
In questo incontro, Mirko Saltori e Sara Zanatta della Fondazione Museo storico del Trentino ripercorreranno quelle giornate cruciali, intrecciando la grande cronaca nazionale e la politica locale.
Attraverso un racconto che si muove tra immagini d’epoca, documenti d’archivio e memorie private, la serata esplorerà:
- l’Italia della Ricostruzione: il clima di un Paese che cercava di immaginare il futuro tra privazioni e speranze;
- la “Grande Novità”: il significato sociale e politico del suffragio universale e l’impatto del voto femminile nelle amministrative di marzo;
- il Trentino al voto: comunicazione politica e vittoria della Repubblica;
- dal referendum al Primo Statuto e alla Costituzione.
La serata vuole essere un approfondimento storico, soffermandosi sul voto femminile di quel 2 giugno 1946 e sugli aspetti legati al territorio locale.
Collabora all’evento anche il CFP Enaip di Cles (gli studenti hanno realizzato una fioriera contro la violenza nei confronti delle donne che sarà collocata proprio il 22 maggio davanti a Palazzo Assessorile e vi sarà un intervento musicale coordinato dal professore Emanuele Ghirardini).
È prevista inoltre una cerimonia ufficiale martedì 2 giugno, in occasione delle celebrazioni dell’80° anniversario della Proclamazione della Repubblica. L’appuntamento è per le ore 10.30 davanti a Palazzo Assessorile.

