Economia Trento

Turismo, via libera alle modifiche ai criteri di finanziamento delle Apt

La delibera introduce un tetto massimo di 800 mila euro per le attività strategiche, superando il precedente limite percentuale legato alla quota aggiuntiva

Turismo, via libera alle modifiche ai criteri di finanziamento delle Apt

TRENTO. Turismo, via libera unanime della Seconda Commissione alle modifiche ai criteri di finanziamento delle Apt. La delibera introduce un tetto massimo di 800 mila euro per le attività strategiche, superando il precedente limite percentuale legato alla quota aggiuntiva. Nel dibattito in Commissione attenzione anche al tema dell’equilibrio 51-49 tra componente pubblica e privata delle Aziende per il turismo e alla necessità di evitare possibili rilievi contabili sul sistema.

A illustrare il provvedimento è stato il dirigente del Servizio Turismo e sport, Romano Stanchina, che ha definito le modifiche “di carattere tecnico” e non una revisione complessiva dei criteri. L’intervento principale riguarda la quota destinata alle “attività strategiche” delle Apt, uno dei tre canali di finanziamento, insieme alla quota legata all’imposta di soggiorno e alla quota aggiuntiva.

“La modifica che proponiamo, e sulla quale chiediamo il parere della Commissione, consiste semplicemente nel cambiare il parametro che lega la quota per le attività strategiche alla quota aggiuntiva.

Fino ad oggi la quota strategica non poteva superare una determinata percentuale della quota aggiuntiva. Quest’anno, essendo molto diminuita la quota aggiuntiva – per effetto dell’aumento del gettito dell’imposta di soggiorno – si rischiava di non avere uno spazio adeguato per finanziare queste attività. Per questo proponiamo una modifica dei criteri: non più un limite espresso in percentuale, ma un tetto fissato in valore assoluto, pari a 800 mila euro all’anno come limite massimo per il finanziamento delle attività strategiche. Va comunque ricordato che il finanziamento non copre il 100% delle spese”. Contestualmente viene alleggerito il vincolo che limitava l’accesso ai contributi strategici per quelle Apt costrette a restituire parte delle risorse non utilizzate, in particolare nei casi legati a progetti considerati strategici, come la mobilità turistica, rispetto ai quali – ha spiegato Stanchina – “serve una regia provinciale”.

Rispondendo alle domande dei consiglieri, Stanchina ha spiegato che il numero delle Apt costrette a restituire parte delle risorse varia di anno in anno ed è legato sia alla difficoltà di reperire partecipazione privata, sia agli elevati gettiti dell’imposta di soggiorno registrati in alcuni ambiti turistici. Le risorse non utilizzate possono comunque rimanere in capo a Trentino Marketing per finanziare interventi richiesti dalle stesse Apt.

Stanchina ha inoltre sottolineato il lavoro avviato con le Apt per definire linee guida condivise capaci di evitare criticità contabili e salvaguardare “un sistema unico in Italia e che funziona”, ricordando il percorso normativo avviato con la legge del 2002 e consolidato con quella del 2020.