BORGO. L’annuale Assemblea dei soci della Federazione trentina Pro Loco, il soggetto che rappresenta le 240 Pro Loco provinciali, si è riunita a Borgo Valsugana. All’ordine del giorno oltre all’approvazione del bilancio anche uno spazio dedicato alla presentazione di un lavoro di ricerca inedito promosso dalla Federazione, “Volontariato, benessere, comunità. Le Pro Loco come soggetti di promozione della qualità della vita nelle comunità trentine”, curato dal direttore Ivo Povinelli insieme ad un team interno, con il supporto della professoressa Lea Ferrari di Università di Padova. Oltre cento i volontari presenti da tutto il Trentino.
Anno positivo per la Federazione trentina Pro Loco, che, come espresso dalla presidente Monica Viola nel corso dell’assemblea, ha vissuto un anno caratterizzato da un profondo mutamento per il mondo Pro Loco. In primis, il comparto delle Pro Loco trentine ha potuto beneficiare di un aumento sia dei finanziamenti alle singole Pro Loco (contributi cresciuti del 18% in media per Pro Loco ), ed il riconoscimento di un ulteriore contributo per gli eventi di carattere sovralocale, di cui hanno beneficiato 13 Pro Loco trentine.
La riforma del Terzo settore, insieme ad un aumento notevole delle associate (5 nuove Pro Loco sono nate solo nell’ultimo mese, portando il numero complessivo delle Pro Loco trentine ad oggi a 240), ha portato la struttura della Federazione a dover trovare un nuovo equilibrio al fine di continuare a garantire agli associati servizi qualificati: e quindi, maggiore attenzione alle Pro Loco costituende, potenziamento della Formazione continua, e nuovi strumenti di lavoro per le Pro Loco, come un nuovo e più efficiente programma di bilancio aggiornato alle nuove normative in materia fiscale.
A queste attività di assistenza operativa si sono affiancate le attività di indirizzo ed ispirazione, da sempre molto care alla Federazione: in particolare, il 2025 è stato l’anno dell’impegno sul fronte dei progetti culturali, con la partecipazione al Censimento nazionale del patrimonio culturale immateriale promosso da UNPLI curato da UNPLI in collaborazione con il Ministero della Cultura (www.radicicultirali.it), che ha portato alla schedatura di oltre 80 patrimoni culturali immateriali legati alle Pro Loco.
E poi, l’organizzazione del convegno “Il patrimonio che vive” (15 - 16 novembre 2025), che ha portato esperti da tutta Italia a Trento per approfondire il tema del legame tra patrimoni culturali immateriali (sagre, feste tradizionali, riti, usanze come le desmalgade e molto altro), le Pro Loco e le comunità.
Il quadro finanziario della Federazione restituisce un ente in salute, con un saldo sostanzialmente alla pari, composto da entrate per 487.844 euro, quasi tutte da attribuire a contributo della PAT), e costi poco inferiori ( 481.696 euro). Le principali voci di spesa sono quelle per il personale della struttura e per l’offerta di servizi agli associati.
Nella sua relazione annuale, la presidente Monica Viola ha avuto modo di evidenziare come “in momenti storici complessi dal punto di vista degli equilibri politici internazionali, come della coesione sociale, il valore del volontariato, della partecipazione e della vicinanza alle persone assume un significato ancora più profondo. Credo che anche l’esempio che ciascuno di noi riesce a dare all’interno delle proprie comunità sia fondamentale.
Perché ogni volta che una volontaria o un volontario sceglie di dedicare tempo, energie e passione agli altri, lancia un messaggio importante: stare insieme, prendersi cura dei luoghi e delle persone, costruire relazioni autentiche ha ancora un valore enorme. Le Pro Loco rappresentano da sempre un presidio di comunità. Sono luoghi nei quali si custodiscono le tradizioni, si valorizzano le identità locali e si creano occasioni di incontro e di condivisione. Le nostre radici sono profonde: nascono dalla passione, dal senso di appartenenza e dalla volontà sincera di mettersi al servizio del territorio. Ed è proprio partendo da queste radici che dobbiamo guardare al futuro.”
LE PRO LOCO TRENTINE
Pro Loco associate alla Federazione 240
Hanno mediamente 85 soci ognuna per un totale di quasi 20.000 volontari attivi
I direttivi sono mediamente composti da 9 persone
Gli eventi organizzati nel 2025 sono quasi 1700.

