TAIO. Il 2025-2026 resterà nella storia dell’ Istituto Comprensivo di Taio come l’anno in cui l’Europa è entrata concretamente nelle aule scolastiche, trasformandosi in un’esperienza vissuta, condivisa e accessibile a tutti. Grazie all’Accreditamento Erasmus+ ottenuto nel 2024 e ai finanziamenti europei arrivati nel 2025, la scuola ha potuto realizzare un ambizioso progetto di mobilità internazionale che ha coinvolto il 100% degli studenti delle classi seconde delle sedi di Coredo e Taio.
L’obiettivo era chiaro: offrire a ogni ragazzo la possibilità di confrontarsi con coetanei europei, sviluppare competenze linguistiche e relazionali e sperimentare in prima persona i valori della cittadinanza europea, dell’inclusione e della sostenibilità. Grazie al sostegno dell’Unione Europea, le famiglie hanno potuto affrontare costi contenuti, consentendo a tutti gli studenti di partecipare alle mobilità senza esclusioni.
Durante l’anno scolastico sono stati sviluppati due importanti progetti di scambio internazionale. Il primo ha coinvolto le classi 2C e 2D della scuola secondaria di Coredo nel progetto “Bridges Across Europe: From Mountains to Metropolis”, realizzato in collaborazione con il Collège Jean Moulin di Parigi. Dopo mesi di corrispondenza epistolare, attività condivise e lavori pubblicati sulla piattaforma TwinSpace, gli studenti hanno avuto l’opportunità di incontrare i loro corrispondenti francesi nella capitale francese.
Durante il soggiorno parigino, i ragazzi hanno partecipato a laboratori collaborativi, attività dedicate alla sostenibilità urbana e alla progettazione di quartieri inclusivi, oltre a visitare alcuni dei luoghi più significativi della città.
Particolarmente apprezzata è stata la visita al Museo Grévin, che ha permesso agli studenti di avvicinarsi alla storia e alla cultura francese in modo originale e coinvolgente.
Parallelamente, le classi 2A e 2B hanno preso parte al progetto “Dove nascono le mele: sostenibilità nei meleti di domani”, sviluppato insieme a una scuola partner di Friedrichshafen, sul Lago di Costanza. Il tema della sostenibilità agricola ha rappresentato il filo conduttore dell’intero percorso. Gli studenti hanno approfondito le caratteristiche della melicoltura in Val di Non, illustrando ai partner tedeschi le tecniche di coltivazione, la conservazione sostenibile delle mele, le tradizioni locali e le innovazioni del settore.
La mobilità in Germania ha permesso ai ragazzi di vivere un’intensa esperienza interculturale. Oltre alla partecipazione alle lezioni e alle attività scolastiche, gli studenti hanno lavorato insieme ai coetanei tedeschi in laboratori dedicati al tema della mela, cimentandosi perfino nella preparazione di muffin e altri prodotti tipici. Il soggiorno è stato arricchito da visite a località simbolo del Bodensee come Lindau, Mainau e Sciaffusa, con le spettacolari cascate del Reno che hanno rappresentato una delle tappe più emozionanti del viaggio.
Al di là delle destinazioni e delle attività svolte, ciò che accomuna entrambe le esperienze è il valore umano e formativo che hanno lasciato negli studenti. Le mobilità Erasmus+ hanno favorito la nascita di nuove amicizie, il superamento delle barriere linguistiche, la crescita dell’autonomia personale e la consapevolezza di appartenere a una comunità europea più ampia.
L’entusiasmo con cui ragazzi, docenti e famiglie hanno vissuto questo primo anno di Erasmus+ conferma la validità di un progetto che ha saputo trasformare la scuola in un ponte tra territori, culture e persone. Le valigie sono ormai state disfatte, ma il patrimonio di esperienze, relazioni e competenze costruito durante questi mesi continuerà ad accompagnare gli studenti nel loro percorso di crescita, rendendoli cittadini sempre più consapevoli, aperti al dialogo e pronti ad affrontare le sfide del futuro europeo.

