Società Val di Non

Lo sguardo dei bambini sul mondo

Martedì 9 giugno a Brez la presentazione del murale sulla facciata della scuola primaria

Lo sguardo dei bambini sul mondo

BREZ. Quando finisce l’anno scolastico i bambini della scuola primaria sono soliti presentare le cose importanti che hanno realizzato. Gli scolari di Cloz e Brez e i loro insegnanti quest’anno hanno qualcosa di speciale da raccontare e far vedere alle famiglie, alle autorità, a tutta la popolazione.

C’è infatti un grande disegno dai colori brillanti che attraversa la facciata della scuola, un ponte o un arcobaleno e arriva fino nel cuore dell’Africa, sui monti della Tanzania, nella piccola scuola di Ludololelo. I bambini delle due scuole, infatti, durante l’anno si sono scambiati lettere, disegni, pensieri e hanno esplorato con curiosità e voglia di amicizia mondi lontani e diversi.

Il Gruppo missionario di Cloz, che ha una lunga storia di collaborazione con la missione di padre Camillo Calliari, dopo aver contribuito a ristrutturare la piccola e poverissima scuola di Ludololelo, ha proposto un gemellaggio tra le due scuole.

La grande disponibilità della Dirigente, di tutti gli insegnanti e delle famiglie e la bravura di Lorena Martinello, responsabile del progetto, hanno portato ad un percorso didattico e culturale speciale, che sicuramente lascerà il segno nei protagonisti e nella comunità tutta e che il murale riassume e rende duraturo nel tempo.

A inizio anno c’è stata una mostra fotografica per far vedere la scuola, i bambini, le case, i giocattoli, il cibo, gli ambienti naturali, gli animali della Tanzania. Con le testimonianze dei volontari che hanno lavorato in Africa i bambini hanno potuto conoscere le diversità degli stili di vita, il problema dell’acqua potabile, le difficoltà dei trasporti, le disuguaglianze che attraversano il mondo di oggi. Le lettere e i disegni dei bambini di Ludololelo, un paese dove si cresce senza giocattoli, senza televisione e senza internet ma con tanta allegria e voglia amicizia, hanno fatto nascere riflessioni e consapevolezze nuove.

Nel murale, ideato da Lorena Martinello partendo dai disegni dei bambini, e pitturato a turno dalle classi con insegnanti, genitori e volontari, c’è tutto questo: un flusso allegro e colorato che attraversa il mondo per unirlo, e ci fa vedere i diversi paesaggi, le due scuole, le lettere che creano e mantengono il legame, i bambini che vivono l’amicizia e la pace. E nel cielo un lucherino, l’uccello che rallegra con il suo canto le nostre primavere e poi vola fino in Tanzania per passare l’inverno: simbolo di un mondo senza barriere e senza pregiudizi, un modo che tutti vorremmo poter costruire.