TRENTO. Consolidare i comparti maturi, sostenere la crescita delle specializzazioni emergenti e favorire la sperimentazione nei settori più innovativi e strategici. Sono queste le principali direttrici indicate da "Upgrading strutturale del Trentino: percorsi orientati dalle prossimità settoriali", il terzo rapporto sulla produttività territoriale del Trentino elaborato dal Laboratorio per la Produttività Territoriale del Centro OCSE di Trento per lo Sviluppo Locale e presentato questa mattina nella Sala Belli del Palazzo della Provincia. All'incontro è intervenuto il vicepresidente e assessore provinciale allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca Achille Spinelli.
"La presentazione di questo rapporto arriva in una fase particolarmente importante per il Trentino - ha sottolineato il vicepresidente Spinelli -. In queste settimane stiamo lavorando a Prospettiva Trentino 2040, il piano strategico che definirà le traiettorie di sviluppo economico e industriale del nostro territorio nei prossimi quindici anni. Come i due precedenti studi OCSE, promossi dal Coordinamento provinciale per la produttività e la competitività del Trentino, anche questo lavoro rappresenta uno strumento prezioso: mette a disposizione dati, analisi e indicazioni utili per costruire politiche pubbliche sempre più efficaci, fondate sull'evidenza e capaci di accompagnare la crescita del sistema trentino".
La mattinata, moderata da Alessandra Proto, responsabile del Centro OCSE di Trento per lo Sviluppo Locale, si è aperta con la presentazione del rapporto da parte di Carlo Menon, responsabile del Laboratorio per la Produttività Territoriale del Centro OCSE di Trento.
In uno scenario che vede il Trentino ancora indietro rispetto ai vicini Veneto e Friuli Venezia Giulia nella quota di occupati nei servizi avanzati e nel manifatturiero (27% contro il 40%), la diversificazione verso attività a maggiore valore aggiunto viene indicata come una priorità strategica per sostenere la crescita della produttività ed ampliare le opportunità di sviluppo economico.
Le possibilità di espansione, come ha evidenziato Menon, derivano principalmente dalle competenze, dalle tecnologie e dalle reti produttive già presenti sul territorio, confermando quello che il rapporto definisce il carattere "graduale e cumulativo" delle trasformazioni industriali.
Il documento introduce inoltre un approccio innovativo basato sul concetto di prossimità settoriale (relatedness), che consente di individuare percorsi realistici di evoluzione industriale valorizzando le connessioni esistenti tra i diversi comparti economici, evitando di seguire modelli standardizzati.
In Trentino l’analisi individua alcuni cluster consolidati, considerati punti di forza radicati, e nuove opportunità di crescita in comparti manifatturieri avanzati e ad elevata produttività considerati particolarmente coerenti con le competenze già presenti sul territorio.
Il rapporto OCSE mette in luce quindi la necessità di adattare le politiche industriali alle caratteristiche dei diversi settori e dei diversi territori, invitando a consolidare i comparti maturi, sostenere la crescita delle specializzazioni emergenti e favorire la sperimentazione nei settori più innovativi.
Dopo la presentazione del rapporto, i lavori sono proseguiti con l'intervento di Paolo Cagol, segretario generale della FIM-CISL Trentino, dedicato al tema "Salari, produttività e distribuzione del valore aggiunto nel settore manifatturiero delle province di Trento e Bolzano", seguito dal confronto con Georg Lun, direttore dell'Istituto di ricerca economica della Camera di commercio di Bolzano.
La seconda parte della mattinata ha ospitato la tavola rotonda "Upgrading industriale e competenze della forza lavoro", con i contributi di Tiziano Barone (Veneto Lavoro), Stefania Terlizzi (Agenzia del Lavoro) e Massimo Giordano (Regione Friuli Venezia Giulia), e una discussione aperta agli stakeholder.
Le considerazioni conclusive sono state affidate a Laura Pedron, dirigente generale del Dipartimento sviluppo economico, ricerca e lavoro della Provincia autonoma di Trento.

