Cronaca Val di Non

La biblioteca di Cles ‘amica delle bambine, dei bambini e degli adolescenti’

La realtà clesiana è tra le 10 strutture in Trentino che hanno ricevuto il riconoscimento da parte dell’Unicef Italia

La biblioteca di Cles ‘amica delle bambine, dei bambini e degli adolescenti’
Da sinistra: Valentina Zerini, referente nazionale Unicef Italia, Valeria Gallo, bibliotecaria, Sara Lorengo, responsabile dell'Ufficio Cultura e Biblioteca del Comune di Cles, Erica Roncato, segretaria generale del Comune di Cles

CLES. È giunto un prezioso riconoscimento per la biblioteca comunale di Cles. Ieri mattina, martedì 9 giugno, a Trento l’Unicef Italia ha riconosciuto la realtà clesiana, insieme a quelle di Ala, Brentonico, Lavis, Mezzocorona, Pergine Valsugana e Valle del Fersina, Riva del Garda, Rovereto, Sant’Orsola e Trento, come “Biblioteche amiche delle bambine, dei bambini e degli adolescenti”. Tutte le strutture afferiscono al Sistema Bibliotecario Trentino, che ne ha sostenuto l’impegno condividendone finalità e approccio.

Le biblioteche riconosciute hanno iniziato il percorso proposto dal Programma dell’Unicef Italia, che rientra nell’ambito del più ampio “Italia amica delle bambine, dei bambini e degli adolescenti”, nell’autunno 2024. Le biblioteche, infatti, rappresentano un contesto strategico per garantire il benessere, la crescita e lo sviluppo delle bambine, dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi, concorrendo ad accompagnare la formazione delle giovani generazioni, con l’obiettivo di sostenerne il desiderio di conoscenza, di sollecitarne la curiosità e di contribuire a consolidarne le competenze.

In questo percorso il personale della biblioteca di Cles ha partecipato a momenti formativi, ha lavorato alla redazione di una politica della biblioteca che è stata condivisa con il Consiglio Comunale dei Ragazzi, ha dato avvio a una fase di ascolto dei bambini, delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze di Cles, ha elaborato delle azioni/strategie per migliorare il proprio rapporto con l’utenza, ha ottenuto il riconoscimento di Baby Pit Stop Unicef, luogo dove è possibile trovare uno spazio sicuro per allattare e cambiare il proprio bambino.

La fase di ascolto ha rappresentato un nodo critico, ma al contempo cruciale di questo percorso.

Come è possibile ascoltare veramente ciò che i bambini desiderano, non necessariamente attraverso la mediazione degli adulti?

La biblioteca di Cles lo ha fatto coinvolgendo il Consiglio Comunale dei Ragazzi nel progetto “La Biblioteca che vorrei”. Il 20 novembre 2025, in occasione della Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, i consiglieri junior hanno visitato le diverse classi dell’Istituto Comprensivo di Cles per presentare il progetto. Sono state ascoltate e raccolte le idee dei bambini più piccoli delle classi prime e seconde della scuola primaria, mentre ai più grandi (classi terze, quarte e quinte e classi prime e seconde della scuola secondaria di primo grado) è stato proposto un semplice questionario. L’iniziativa ha permesso di raccogliere i contributi e le idee di ben 499 bambini e ragazzi.

Tra i temi emersi con maggiore frequenza vi è il desiderio di poter vivere la biblioteca non solo come luogo di lettura e studio, ma anche come spazio dedicato al gioco, sia libero sia organizzato, con proposte di attività, laboratori, visione di film.

I bambini esprimono inoltre l’esigenza di trovare ambienti accoglienti dove rilassarsi, condividere momenti con amici o fare nuove conoscenze.

Ma non è tutto. Tra le varie azioni innovative che la biblioteca di Cles ha messo in atto nel corso degli ultimi anni, vi è la collaborazione con Asuit nel programma “Nascere a Cles”, rivolto ai futuri nuovi genitori. La biblioteca interviene a fianco di ostetriche e operatori sanitari nell’incontro di presentazione mensile curato dall’Unità operativa di ostetricia e ginecologia di Cles. Si tratta di un’occasione importante in cui la biblioteca illustra le potenzialità della lettura nei primi anni di vita per la salute e lo sviluppo intellettivo, linguistico, emotivo e relazionale del bambino, con effetti significativi per tutta la vita adulta. In tale sede vengono raccontate le varie e numerose proposte che le biblioteche del territorio offrono ai neogenitori e ai bambini della fascia 0-6 anni, tra cui il progetto “Nati per Leggere e per la Musica”.