PASSO TONALE. Si è conclusa a Valbiolo, nel comune di Vermiglio, nei pressi del Passo del Tonale, la bonifica di 42 proietti della Prima guerra mondiale, di cui sette a caricamento chimico. L’intervento, condotto dagli artificieri del 2° reggimento genio guastatori alpini della brigata alpina Julia e dagli specialisti del Centro Tecnico Logistico Interforze di Civitavecchia, si è svolto nel mese di maggio nell'ambito dell’operazione “Valbiolo 2026”, finalizzata alla sicurezza della popolazione e alla tutela del territorio. L'operazione ha visto la partecipazione del Corpo Permanente dei Vigili del Fuoco di Trento, del Corpo Forestale della Provincia autonoma di Trento, di Trentino Emergenza, della Croce Rossa Italiana, dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, che hanno operato in stretta sinergia con gli specialisti dell'Esercito per garantire lo svolgimento in sicurezza di tutte le attività.
La località di Valbiolo è stata ritenuta idonea per la distruzione degli ordigni, evitando così il trasporto di munizionamento a caricamento chimico e riducendo ulteriormente i rischi connessi alle operazioni. La scelta del sito è stata il risultato dell'attività di coordinamento sviluppata dal Commissariato del Governo per la Provincia di Trento, dal Comando Territoriale Nord dell'Esercito e dal Comune di Vermiglio. L'intervento ha richiesto l'adozione di rigorose misure di sicurezza, tra cui l'interdizione dell'area interessata per un raggio di mille metri e l'applicazione di specifiche procedure tecniche per la gestione di munizionamento a caricamento chimico.
Per tutta la durata delle operazioni il personale specializzato ha operato con dispositivi di protezione individuale dedicati e secondo specifiche procedure per la gestione di munizionamento a caricamento chimico, con l'obiettivo di garantire la massima tutela degli operatori, della popolazione e dell'ambiente.
A supporto delle attività sono stati inoltre predisposti assetti sanitari e tecnici specialistici per la gestione delle emergenze. Al termine di ogni giornata operativa sono stati effettuati controlli sulla qualità dell'aria e del suolo, che non hanno evidenziato alcuna contaminazione, né criticità ambientale, confermando l'efficacia delle misure adottate e la piena sicurezza delle operazioni svolte. La bonifica dei residuati bellici rappresenta una delle attività permanenti svolte dall'Esercito Italiano a favore della collettività. Ogni anno gli artificieri dell'Esercito intervengono su migliaia di ordigni rinvenuti sul territorio nazionale, contribuendo concretamente alla sicurezza dei cittadini e alla tutela dell'ambiente.



