SFRUZ. Cent’anni di memoria sono un filo che attraversa le generazioni, unisce storie familiari e restituisce a una comunità il senso profondo del proprio cammino. A Sfruz, domenica 15 giugno 2026, questo filo è tornato a tendersi con forza durante la giornata conclusiva delle celebrazioni per il centenario del Parco della Rimembranza, luogo simbolo del paese e custode, da un secolo, del ricordo dei caduti. La ricorrenza ha raccolto una partecipazione ampia e sentita, segno di un legame che non si è mai affievolito. Accanto ai cittadini e all’amministrazione comunale di Sfruz, erano presenti il presidente del Consiglio regionale Roberto Paccher, i consiglieri provinciali Paola Demagri e Daniele Biada, il presidente della Comunità della Val di Non Martin Slaifer Ziller, il sindaco di Predaia Giuliana Cova, il presidente della Cassa Rurale Val di Non Silvio Mucchi, il Presidente del BIM Adige Michele Bontempelli, i rappresentanti della Croce Nera Austriaca con Franco Panizza, le Forze dell’Ordine, i vigili del fuoco volontari di Smarano e Sfruz, la Fanfara di Pieve di Bono, il gruppo I Nuvola, la Pro Loco Sfruz APS, il parroco Don Raimondo e il coro parrocchiale.
L’amministrazione comunale ha espresso un ringraziamento sincero a tutti i partecipanti, con un pensiero particolare al Gruppo Alpini Smarano-Sfruz, da sempre custode attento del Parco della Rimembranza e promotore instancabile della tre giorni di eventi che ha accompagnato il centenario. Un grazie speciale anche alla Gsh Soc. Coop. Sociale Onlus, che ha realizzato il nuovo stemma del Comune inaugurato per l’occasione, e a La Giardiniera – L’estetista del tuo giardino, per la cura costante del Parco e delle aree verdi circostanti.
Cent’anni fa, tredici alberi vennero piantati per ricordare i tredici giovani di Sfruz che non fecero ritorno dalla guerra. Quegli alberi, cresciuti insieme al paese, continuano a parlare. Ricordano che la pace non è mai un bene acquisito, che la memoria va custodita con attenzione e che ogni generazione ha il compito di trasmettere valori di responsabilità, solidarietà e consapevolezza a chi verrà dopo.

