NOVELLA. Inaugura sabato 27 giugno alle ore 18, nell’antica dimora di Casa Campia nel comune di Novella, frazione Revò, la mostra Nella terra di Demetra. Agricoltura e paesaggi agresti nell’arte e nella vita trentina dal Novecento a oggi. Curata da Warin Dusatti e Marcello Nebl con la collaborazione di Giuseppe Tasin, l’esposizione è voluta e organizzata dal comune di Novella, dalla Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol, dall’Associazione Culturale G. B. Lampi e da Coldiretti Trentino Alto Adige, con il contributo della Provincia autonoma di Trento, della Comunità della Val di Non, della Banca per il Trentino Alto Adige, del Consorzio BIM dell’Adige e con i media partner Arte Trentina e Apt Val di Non.
La rassegna si propone come un’indagine articolata sulla rappresentazione dei frutti della terra nell’arte trentina tra Novecento e contemporaneità. Il progetto espositivo assume come asse teorico il rapporto tra paesaggio, lavoro agricolo e natura morta, letti non come generi autonomi e distinti, ma come dispositivi iconografici e simbolici attraverso cui si manifesta una relazione complessa, stratificata e storicamente determinata tra l’uomo e il territorio.
In merito si esprime così l’assessore alla cultura del Comune di Novella, Alessandro Rigatti: “Poter riaprire i battenti di Casa Campia rappresenta per l’Amministrazione comunale un autentico motivo di orgoglio. Gli ambienti carichi di storia della nobile dimora possono così tornare a vivere e a offrirsi allo sguardo del pubblico questa volta grazie alla mostra “Nella terra di Demetra”. Siamo certi che questa proposta saprà richiamare non soltanto gli appassionati d’arte, ma anche quanti desiderano esplorare e approfondire il vincolo profondo e inscindibile che la popolazione di questo territorio intrattiene da sempre con la terra.
Se, infatti, a un primo sguardo, arte e agricoltura possono apparire mondi distanti, questa mostra desidera proprio porre in risalto quel legame profondo tra la terra e l’ispirazione che essa ha saputo suscitare in numerosi artisti, in questo caso trentini”. Roberto Visintainer, presidente dell’Associazione culturale G.B. Lampi aggiunge che ‘Nella terra di Demetra’ è “una mostra preziosa sia per la qualità di opere e firme riunite dai curatori, sia per gli urgenti interrogativi che essa stimola sul problematico rapporto tra l'uomo noneso e la natura in cui vive. Così, la varia serie di eventi e appuntamenti organizzati dall'Associazione permetterà di comprendere e conoscere più profondamente le opere esposte e i loro artisti”. Il percorso espositivo si articola in tre sezioni – “Paesaggio agreste”, “Lavoro e vita contadina” e “Allegoria e natura morta” – che non vanno intese in senso rigidamente tassonomico, bensì come ambiti tematici permeabili e interrelati. Le opere esposte, in parte provenienti dalla collezione d’arte della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige, costruiscono un discorso plurale sulla campagna, sottraendola a una lettura meramente descrittiva o idillica per restituirla come spazio di relazioni socio-culturali, di produzione e di esperienza vissuta. In tal senso, la terra si configura come agente silenzioso ma strutturante, capace di orientare tanto le pratiche artistiche quanto le forme della rappresentazione.
Attraverso le opere di artisti attivi tra la fine dell’Ottocento e il Novecento – da Eugenio Prati e Bartolomeo Bezzi a Umberto Moggioli e Luigi Bonazza, da Tullio Garbari e Gino Pancheri a Fortunato Depero e Jole D’Agostin accostate a quelle di autori contemporanei quali Federico Lanaro, Annamaria Targher, Romina Zanon, Stefania Simeoni, Aldo Valentinelli, Livio Conta e Giorgio Conta, Luca Chistè, Ivan Zanoni e Luciano Zanoni – si configura una narrazione visiva che attraversa differenti stagioni linguistiche e culturali.
La mostra è accompagnata, durante tutto il periodo di apertura, da diversi eventi collaterali a cura della Associazione G. B. Lampi: lunedì 6 luglio ore 20.30 La mostra raccontata dai curatori (Casa Campia, Revò); lunedì 20 luglio ore 19.45 Nella terra di Saturno (visita guidata al sito e conferenza di Carla Salvaterra e Alessandro Cristofori dell’Università di Bologna - Area archeologica, Vervò); lunedì 3 agosto ore 20.30 L’altro sguardo: donne, arte, rappresentazione con Annamaria Targher e Romina Zanon (Sala consiliare, Marcena di Rumo); lunedì 10 agosto ore 20.30 La mostra raccontata dai curatori (Casa Campia, Revò); lunedì 17 agosto ore 20.30 Art talk dove Roberto Visintainer e Lorenzo Ferrari dialogano con gli artisti in mostra (Casa Campia, Revò); lunedì 21 settembre ore 20.30 Arte e agricoltura nel Novecento trentino: pittura, scultura, arte pubblica conferenza con Marcello Nebl e Warin Dusatti (Palazzo Assessorile, Cles); domenica 15 novembre ore 20.30 Eroica. Festival della viticultura di montagna (Casa Campia, Revò).
La mostra resterà aperta fino al 15 novembre 2026 con orari: fino al 20 settembre, dal lunedì alla domenica 14-19. Mercoledì chiuso; dal 25 settembre al 15 novembre, sabato, domenica 14-19. Ingresso libero.

