Cultura Val di Non

Cavareno Incontra: dieci anni di incontri, voci, paesaggi e comunità in dialogo

Dal 4 luglio al 30 agosto, quattordici ospiti e un viaggio corale tra letteratura, scienza, silenzi e territori

Cavareno Incontra: dieci anni di incontri, voci, paesaggi e comunità in dialogo

CAVARENO. Nata nel 2017, Cavareno Incontra è cresciuta anno dopo anno fino a diventare molto più di una semplice rassegna di presentazioni letterarie. Anche il suo nome ha progressivamente assunto un significato più ampio: non soltanto l'incontro con autrici e autori provenienti da tutta Italia, ma anche l'incontro tra lettori, tra residenti e ospiti, tra chi vive il territorio tutto l'anno e chi lo sceglie per le vacanze. Un percorso che ha portato a Cavareno alcune delle voci più autorevoli della narrativa, del giornalismo, della divulgazione scientifica e della cultura italiana. Non a caso il claim scelto per la decima edizione è “Parole che aprono orizzonti”. Quattordici ospiti, una performance corale e un'esperienza immersiva dedicata all'ascolto accompagneranno l'estate letteraria dal 4 luglio al 30 agosto. Si partirà con Paolo Malaguti (sabato 4 luglio, ore 21.00), scrittore e docente veneto tra le voci più apprezzate della narrativa contemporanea, che intreccia memoria storica e paesaggio raccontando la Resistenza e il mondo delle montagne alpine. Toni Mira (mercoledì 8 luglio, ore 21.00), giornalista di Avvenire e scrittore, porterà la testimonianza civile e umana di Don Luigi Ciotti, figura simbolo dell'impegno contro le mafie e per la giustizia sociale. Nicoletta Verna (domenica 12 luglio, ore 18.00), autrice del pluripremiato libro “I giorni di Vetro”, accompagnerà lettori e lettrici in un intenso romanzo di formazione ambientato negli anni più drammatici della storia italiana, mentre Giorgio Zanchini (domenica 19 luglio, ore 18.00), giornalista Rai e conduttore di programmi di approfondimento culturale, ricostruirà una delle pagine più oscure del terrorismo internazionale attraverso la vicenda di Lockerbie. Il tema del silenzio e dell'ascolto attraverserà l'intera giornata di sabato 25 luglio. Nel pomeriggio il programma proporrà "Silenzi in Quota – Soundwalks in Alta Val di Non" (ore 15), una passeggiata sonora immersiva dedicata all'ascolto del paesaggio alpino e del suo impatto sul benessere in collaborazione con l'Università di Trento, HEAD Acoustics e Montura, insieme al ricercatore Simone Torresin.

Le iscrizioni sono disponibili sul sito Silenzi in Quota. In serata, alle ore 21, Nicoletta Polla-Mattiot, giornalista e docente di Ecologia del Silenzio all'Università IULM, rifletterà sul bisogno di ritrovare il silenzio in una società iperconnessa, dominata dal rumore e da stimoli continui. Un viaggio nella storia della scuola trentina sarà invece affidato allo storico Quinto Antonelli (mercoledì 29 luglio, ore 21.00), studioso della memoria popolare, evento a cura dell’Associazione Charta della Regola. Lo scrittore e giornalista altoatesino Lenz Koppelstätter (martedì 4 agosto, ore 21.00) condurrà il pubblico nelle atmosfere del noir alpino attraverso le indagini del commissario Grauner. Tra gli ospiti più attesi figura Marcello Fois (sabato 8 agosto, ore 21.00), scrittore, sceneggiatore e drammaturgo, tra i cinque finalisti del Premio Campiello 2026 e tra i maggiori narratori italiani contemporanei. Antonella Viola (lunedì 10 agosto, ore 21.00), scienziata, divulgatrice e professoressa ordinaria di Patologia generale, guiderà il pubblico in un viaggio tra neuroscienze, desiderio, amore e relazioni affettive, alla scoperta delle radici biologiche dei legami che danno significato alla nostra vita. Eliana Liotta (mercoledì 12 agosto, ore 21.00), saggista, giornalista, docente universitaria e autrice di bestseller scientifici, esplorerà il legame profondo tra mente, cervello, corpo e alimentazione, mostrando come il benessere mentale dipenda non solo dai nutrienti essenziali, ma anche da relazioni, emozioni, arte

e curiosità. Non mancheranno i temi del viaggio e dell'esplorazione con Daniela Tommasini (mercoledì 19 agosto, ore 21.00), geografa culturale e ricercatrice che da oltre trent'anni frequenta la Groenlandia e ne racconta la realtà oltre gli stereotipi, e con Tamara Lunger (domenica 30 agosto, ore 18.00), alpinista altoatesina di fama internazionale e seconda donna italiana a raggiungere la vetta del K2, che condividerà il suo percorso di rinascita personale attraverso il cammino nelle immense steppe della Mongolia.

La riflessione spirituale e sociale sarà affidata a don Marco Pozza (sabato 22 agosto, ore 20:30), sacerdote, scrittore e cappellano del carcere Due Palazzi di Padova, in una serata proposta dal Gruppo V.I.O.L.A. in occasione del 35° anno di attività. Il docente trentino con antenati norvegesi Michele Kettmajer (mercoledì 26 agosto, ore 20:30), consulente nei processi di innovazione digitale, con particolare attenzione all'intelligenza artificiale e ai suoi impatti sociali, politici, culturali e educativi, porterà il pubblico a interrogarsi sulle opportunità e sulle sfide dell'intelligenza artificiale e sul rapporto tra tecnologia, umanità e bene comune. Accanto agli autori saranno presenti moderatrici e moderatori provenienti dal giornalismo, dalla scuola, dalla psicologia, dal teatro, dalle biblioteche e dal mondo della cultura: Mauro Keller, giornalista e direttore di TV33; Walter Iori, dirigente scolastico e giornalista pubblicista; Paola Siano e Fausta Slanzi, giornaliste; Valeria Gallo, bibliotecaria e traduttrice; Giuliano Geri, editor e traduttore; Elettra de Salvo, attrice e formatrice teatrale; Alessia Galeotti, giornalista; Alessia Franch, psicologa e psicoterapeuta e Massimo Komatz, direttore di AquiLab e coordinatore di Villa S. Ignazio. E infine un evento speciale sarà dedicato ai dieci anni della rassegna. Martedì 11 agosto alle ore 18, all'Anfiteatro del Parco Pineta, il gruppo La voce per dirlo proporrà "Radici che sono le nostre” ", una performance corale dedicata ai libri che hanno segnato la storia della rassegna. Al termine, estrazione a sorte di una selezione di libri dell'edizione 2026. La rassegna è organizzata dalla Pro Loco di Cavareno con il contributo del Comune di Cavareno e curata dall'assessora alla cultura Raffaella Battocletti. Fondamentale è il sostegno di numerosi partner pubblici e privati e l'impegno di una squadra di volontari che da dieci anni rende possibile questo progetto.