TRENTO. Come da tradizione, martedì 18 agosto 2026 alle 17 si terrà a Pieve Tesino, paese natale di Alcide De Gasperi, l’annuale Lectio degasperiana, giunta alla sua ventitreesima edizione. A onorare la memoria dello statista nella ricorrenza dell’anniversario della sua scomparsa sarà Mario Del Pero, uno dei maggiori storici italiani, di origini trentine, professore di Storia internazionale presso la prestigiosa università di Sciences Po a Parigi. Sarà chiamato ad affrontare un tema nodale per la comprensione della nostra storia contemporanea: il rapporto tra Alcide De Gasperi e gli Stati Uniti d’America.
Il rapporto tra Alcide De Gasperi e gli Stati Uniti d’America è un tema da sempre dibattuto ma non ancora del tutto esplorato, la cui importanza non dipende soltanto dalle vicende dell’attualità transatlantica. Si tratta di un nodo fondamentale per la politica estera italiana ed europea, di cui lo statista trentino fu uno dei principali architetti nell'immediato dopoguerra, e non è un caso che esso si rifletta in maniera significativa nel ricchissimo epistolario degasperiano, la cui pubblicazione digitale (www.epistolariodegasperi.it) negli ultimi anni sta offrendo nuovi spunti interpretativi.
D’altronde la storia della ricostruzione degasperiana dell’Italia, sin dai suoi primissimi esordi, non poté prescindere dalla dimensione atlantica.
“È in questo quadro di una pace generale stabile, Signori Delegati, che vi chiedo di dare respiro e credito alla Repubblica d’Italia: un popolo lavoratore di 47 milioni è pronto ad associare la sua opera alla vostra per creare un mondo più giusto e più umano.” Il 10 agosto 1946 – 80 anni fa – Alcide De Gasperi concludeva con queste parole il celebre discorso davanti ai rappresentanti delle potenze vincitrici della Seconda guerra mondiale.
L’incipit era stato drammatico: “Sento che tutto, tranne la vostra personale cortesia, è contro di me”: l’Italia era allora un paese sconfitto su cui gravava la colpa del fascismo e dell’alleanza con il nazismo. Le parole di De Gasperi si spensero allora nel silenzio di un’aula fredda fino all’ostilità, ma mentre si stava incamminando all’uscita un gesto inatteso avrebbe cambiato il tono di quella giornata: il Segretario di Stato americano James Byrnes gli si avvicinò e gli strinse la mano. Dichiarerà più tardi: «Volevo fare coraggio a quest’uomo che aveva sofferto nelle mani di Mussolini e ora stava soffrendo nelle mani degli Alleati». Quel gesto era il frutto di una intensa campagna diplomatica condotta da De Gasperi. Segnò la fine dell’isolamento internazionale dell’Italia e l’avvio del capolavoro politico dello statista trentino, che in pochissimi anni seppe ridare al Paese credito internazionale molto superiore alla sua potenza.
Per De Gasperi, l'alleanza con gli Stati Uniti non sarà una semplice necessità geopolitica o una mera scelta di convenienza finanziaria, ma una precisa scelta di campo. Era convinto che la democrazia italiana – fragile, inesperta e minacciata – potesse consolidarsi solo agganciandosi stabilmente al blocco delle democrazie liberali.
Nella sua visione l'asse con Washington non era in contraddizione con l'integrazione europea, anzi: il forte legame transatlantico (culminato con l'adesione dell'Italia alla NATO nel 1949) funse da scudo protettivo entro il quale fu possibile avviare, insieme a partner come Francia e Germania, i primi storici passi verso l'unità d'Europa.
Nel 250° anniversario della Dichiarazione di indipendenza degli Stati uniti d’America, avvenuta il 4 luglio del 1776, la XXIII edizione affronta così una pagina storica cruciale, portando sul palco di Pieve Tesino il prossimo 18 agosto un esperto del tema di fama globale come Mario Del Pero, di origini trentine, professore di Storia internazionale nella prestigiosa Grande école di studi politici Sciences Po. Un’occasione per riflettere nella prospettiva degasperiana sul legame tra due democrazie unite da una storia complessa e multiforme e per porre il passato in dialogo con le sfide globali che l'Italia e l'Europa si trovano a fronteggiare nel presente.
Le modalità di prenotazione e di partecipazione all’evento, che si terrà come da tradizione nel centro polifunzionale di Pieve Tesino, paese natale di Alcide De Gasperi e sede del Museo a lui dedicato, saranno comunicate nei prossimi giorni.

