Cronaca Val di Sole

Fraviano, al via verifiche strutturali e messa in sicurezza

Proseguono le operazioni di bonifica e le verifiche sulla stabilità degli edifici

VERMIGLIO. È sotto controllo l'incendio che nella notte ha interessato l'abitato di Fraviano, nel comune di Vermiglio, coinvolgendo un fienile, tre abitazioni, un rustico disabitato, nonché la chiesa di Santo Stefano con il campanile e causando danni anche alla parte esterna dell'adiacente municipio.

I vigili del fuoco volontari della valle, insieme ai vigili del fuoco permanenti di Trento, sono ancora al lavoro per completare le operazioni di bonifica e di smassamento. La priorità è ora condurre una prima verifica della stabilità delle strutture, in particolare della volta, della facciata e del campanile della chiesa, così da garantire la sicurezza degli edifici e della comunità e salvaguardare il patrimonio culturale rappresentato dall’edificio religioso.

Nella tarda mattinata, nella sede del Comune di Vermiglio, si è svolto un punto operativo coordinato dalla vicesindaco di Vermiglio, Valentina Mariotti e dalla dirigente del Servizio antincendi e protezione civile della Provincia, Ilenia Lazzeri, insieme l'ispettore antincendio dei Vigili del fuoco permanenti di Trento, Gabriele Sadler, presente sul luogo dell'incendio fin dalle prime fasi dell’intervento. Presenti anche i tecnici comunali, l’ispettore dell’Unione distrettuale dei Corpi dei vigili del fuoco volontari della Val di Sole, Ivano Ceschi, il Comandante dei Vigili del Fuoco volontari di Vermiglio, Louis Daldoss, Andrea Rubin Pedrazzo del Servizio prevenzione rischi e centrale unica di emergenza.

"È stato determinante l'ottimo coordinamento tra tutti i corpi intervenuti, la cui tempestività ha consentito di evitare la propagazione delle fiamme agli edifici vicini e di limitare ulteriori danni all'interno della chiesa, colpita in particolare nella struttura lignea della copertura - ha evidenziato l'ingegner Ilenia Lazzeri -.

Ora che la situazione è sotto controllo e, soprattutto, è stato escluso il coinvolgimento di persone, l'attenzione si concentra sulla verifica della stabilità strutturale della chiesa, a partire dalla volta, dal campanile e dalla facciata, e sull'organizzazione delle successive operazioni di bonifica e messa in sicurezza."  

All'incontro hanno preso parte anche la dirigente del Servizio tecnico della Soprintendenza per i beni e le attività culturali, Angiola Turella, accompagnata dall’architetto Michela Cunaccia, direttore dell’Ufficio beni architettonici, e da alcuni funzionari della Soprintendenza per le prime verifiche dei danni al patrimonio culturale e le indicazioni per la sua messa in sicurezza.

Erano presenti anche il parroco don Enrico Pret e in rappresentanza dell’Arcidiocesi, il vicario generale don Claudio Ferrari e la dottoressa Nadia Emanuelli.

Particolare attenzione è stata dedicata infatti ai beni storico-artistici custoditi nella chiesa. Dai primi sopralluoghi, effettuati con il supporto di due ingegneri del Nucleo tecnico della Provincia in convenzione con gli ordini professionali - emerge che l’altare ligneo seicentesco, tra le opere di maggior pregio, non sarebbe stata interessata direttamente dalle fiamme né avrebbe riportato danni dovuti alle elevate temperature o alle infiltrazioni d'acqua. Anche le principali opere d'arte presenti all’interno dell’edificio non sembrano aver subito danni evidenti, ma necessitano sin da subito di opere provvisionali di protezione e saranno sottoposte a verifiche approfondite da parte dei tecnici incaricati dall’Arcidiocesi con la consulenza della Soprintendenza.

Nel corso dell'intervento, oltre alle operazioni di spegnimento, i vigili del fuoco hanno provveduto a mettere in sicurezza una delle tre campane del campanile, vincolandola per evitare possibili cedimenti. Nei prossimi giorni dovrà essere organizzato il recupero e la messa in sicurezza dei beni mobili custoditi all'interno della chiesa, individuando anche un luogo idoneo per il loro ricovero temporaneo.

Il Comune di Vermiglio ha nel frattempo attivato il Centro operativo comunale (COC), la struttura di coordinamento che gestisce l'emergenza a livello locale. Il Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna, nella persona del dirigente Stefano Fait, e il Servizio prevenzione rischi e centrale unica di emergenza, nella persona di Bruno Bevilacqua, hanno seguito costantemente l’evolversi dell’evento e confermato il proprio supporto all’amministrazione comunale per gli interventi di somma urgenza, a partire dalla copertura provvisoria della chiesa e dalla puntellatura delle strutture danneggiate.

Restano quattro le persone evacuate, tre delle quali hanno trovato temporanea sistemazione presso familiari, la quarta in un’altra abitazione di proprietà.