MALÉ. Quale legame unisce la Val di Sole a uno dei più grandi pittori del Settecento veneziano? E che cosa possono raccontarci oggi l'arte, la musica e l'antropologia di un secolo che ha profondamente trasformato il modo di pensare la società, la cultura e l'uomo? A queste domande cercherà di rispondere il nuovo appuntamento de Il Tempo di un Dialogo, il progetto promosso dal Museo Diocesano Tridentino e dall'Università degli Studi di Trento, che propone un originale dialogo tra musica, antropologia e storia dell'arte per rileggere il passato e comprenderne l'eredità nel presente.
L'incontro si terrà giovedì 16 luglio alle ore 20.45 presso la Sala Conferenze del Municipio di Malé ed è organizzato con il patrocinio del Comune di Malé e del Fondo Ambiente Italiano del Trentino. A dialogare saranno Carlo Centemeri, divulgatore musicale e volto noto della trasmissione Rai Splendida Cornice, Marta Villa, antropologa culturale dell'Università degli Studi di Trento, e Cristino Gervasi, esperto d'arte e Capo Delegazione FAI Trento.
Protagonista della serata sarà il Settecento, il secolo dell'Illuminismo, delle grandi trasformazioni culturali e della nascita del mondo contemporaneo.
Attraverso un dialogo tra discipline diverse, i relatori accompagneranno il pubblico alla scoperta delle profonde trasformazioni che interessano la società europea: l'affermazione della ragione, l'ascesa della borghesia, una nuova concezione dell'amore e i grandi cambiamenti politici e culturali che ancora oggi influenzano il nostro modo di vivere.
Una parte dell'incontro sarà dedicata alla famiglia Guardi, tra i maggiori protagonisti della pittura veneziana del XVIII secolo. Le loro radici affondano proprio in Val di Sole.
Domenico Guardi nacque infatti nel 1678 a Mastellina, dove ancora oggi è conservata Casa Guardi, la dimora originaria della famiglia, ricordata anche da una lapide commemorativa. Da questo piccolo borgo della Val di Sole ebbe origine una delle dinastie artistiche più importanti del Settecento italiano, destinata a lasciare un segno profondo nella storia della pittura europea. Attraverso le loro opere sarà possibile riscoprire il legame tra Venezia e il territorio solandro, mostrando come anche questa valle custodisca una pagina significativa della grande storia dell'arte.
Come negli appuntamenti precedenti, la musica accompagnerà il dialogo non come semplice commento sonoro, ma come autentica chiave di lettura socio-culturale. Le composizioni del Settecento dialogheranno e con le riflessioni dei relatori, offrendo al pubblico un'esperienza nella quale immagini, suoni e parole si intrecciano per restituire il clima culturale di un secolo straordinario.
L'iniziativa si inserisce nel percorso culturale de Il Tempo di un Dialogo, finanziato dal Bando Trasmettiamo la Ricerca della Fondazione Caritro, che attraverso incontri dedicati ai diversi secoli della storia europea propone una lettura interdisciplinare capace di mettere in relazione il patrimonio artistico del Trentino con le grandi trasformazioni culturali del continente. L'ingresso è gratuito.

